LA VOCE ARANCIONE. Il Blog di Matteo Cazzulani

SHALE: LA GRAN BRETAGNA TAGLIA LE TASSE

Posted in Guerra del gas by matteocazzulani on July 24, 2013

Il Cancelliere britannico, George Osborne, annuncia il taglio al 30% dell’imposta sullo sfruttamento del gas non convenzionale. Anche la Polonia ha approvato sgravi fiscali per incentivare l’estrazione dello shale.

La Gran Bretagna dice si mentre l’Ungheria nicchia. Nella giornata di lunedì, 22 Luglio, il Cancelliere britannico, George Osborne, ha presentato una manovra economica per incentivare lo sfruttamento di shale gas in Gran Bretagna.

Come riportato da Energy Global, la misura riduce dal 62% al 30 la tassa imposta dal Governo sulle compagnie energetiche che sfruttano gas non convenzionale britannico.

Il Cancelliere Osborne ha dichiarato che il 30% delle tasse sullo shale sarà impiegata per incentivare la vita sociale nei territori interessati dallo sfruttamento del gas non convenzionale e, assieme al taglio dell’imposta, invogliare le compagnie energetiche ad investire in Gran Bretagna.

Secondo i dati EIA, la Gran Bretagna possiede una riserva di 26 Trilioni di Piedi Cubi di shale, ma uno studio del Consorzio Geologico Britannico -BGS- ha certificato la presenza di 1300 Trilioni di Piedi Cubi di gas non convenzionale.

La Gran Bretagna è tra i Paesi UE che ha avviato lo sfruttamento di shale sul suo territorio, ed è l’unico che ha iniziato l’importazione di gas non convenzionale dagli Stati Uniti d’America.

Una misura economica simile a quella della Gran Bretagna in UE è stata presa dal Governo polacco, che ha ridotto al 20% la tassa imposta sullo sfruttamento di shale in Polonia.

Secondo le stime EIA, la Polonia è il Paese con il più ricco giacimento di shale, pari a 148 Trilioni di Piedi Cubi.

Budapest dichiara la sua neutralità

Posizione di neutralità è stata invece assunta dall’Ungheria che, come dichiarato dal Ministro dell’Agricoltura ungherese, Sandor Fazekas, ha deciso di attendere lo sviluppo delle tecnologie utilizzate per lo sfruttamento del gas non convenzionale.

Come riportato dalla MTI, il Ministro Fazekas ha sottolineato perplessità sulle modalità di sfruttamento dello shale, ed ha dichiarato la volontà di attendere prima di avviare la ricerca di gas non convenzionale in territorio ungherese.

In Europa, oltre a Gran Bretagna e Polonia, lo shale è sfruttato anche in Romania, Lituania, Estonia, Lettonia e Danimarca, mentre Italia, Spagna e Germania hanno espresso interesse per l’importazione di gas non convenzionale dagli USA.

Con l’avvio dello sfruttamento dello shale, gli USA hanno incrementato la produzione nazionale di gas, ed hanno avviato le esportazioni di gas non convenzionale liquefatto in India e Gran Bretagna.

Contrari allo sfruttamento dello shale in Europa sono la Russia, Paesi europei tradizionalmente filorussi, come Francia, Bulgaria ed Olanda, e la Repubblica Ceca.

Matteo Cazzulani

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