LA VOCE ARANCIONE. Il Blog di Matteo Cazzulani

UE E GEORGIA FIRMANO LA ZONA DI LIBERO SCAMBIO. I LATI POSITIVI DELL’ACCORDO

Posted in Georgia, Unione Europea by matteocazzulani on July 22, 2013

Tbilisi firma con la Commissione Europea l’importante documento che accelera l’Accordo di Associazione. Il Governo georgiano vuole stringere i tempi

17 mesi e sette round per integrare la Georgia nell’Unione Europea sul piano economico. Nella giornata di lunedì, 22 Luglio, il governo georgiano e la Commissione Europea hanno concluso le trattative per il varo di una Zona di Libero Scambio UE-Georgia.

L’accordo de facto apre ai prodotti georgiani il mercato europeo, introduce parametri igienico-sanitari e regole comuni tra Bruxelles e Tbilisi, rafforza la possibilità di investimenti in UE e Georgia, e facilita l’approvazione di politiche integrate per la tutela del clima e dell’ambiente.

Sul piano politico, la Zona di Libero Scambio favorisce l’integrazione della Georgia nell’UE: un passo che sarà realizzato con il varo dell’Accordo di Associazione tra Bruxelles e Tbilisi.

Auspicio a tal proposito è stato espresso durante una visita in Lituania, Paese che detiene la Presidenza di turno dell’Unione Europea, dal Ministro degli Esteri georgiano, Maia Panjikidze.

Il Ministro Panjikidze ha dichiarato il desiderio di concludere le trattative per la firma dell’Accordo di Associazione durante il Summit della Eastern Partnership di Vilna.

Per la Georgia, l’Unione Europea è il primo partner commerciale, mentre, per l’UE, Tbilisi rappresenta un solido alleato nel Caucaso, nonché un Paese europeo per storia, cultura e tradizioni, che, da molto tempo, ha espresso la volontà di attuare l’integrazione politica nella famiglia europea.

L’UE divisa, Kyiv lontana

Favorevoli all’integrazione politica della NATO nell’UE sono la Commissione Europea e i Paesi dell’Europa Centrale -Polonia, Lituania, Romania, Ungheria, Estonia, Lettonia, Repubblica Ceca, Slovacchia ed Austria.

Contrari alla presenza di Tbilisi in Europa sono Paesi tradizionalmente filorussi, come Francia, Belgio e Paesi Bassi.

Oltre alla Georgia, anche la Moldova è vicina al varo dell’Accordo di Associazione con l’UE, mentre l’Ucraina ha visto congelare la pratica a causa del regresso democratico impresso nel Paese dal Presidente, Viktor Yanukovych.

Matteo Cazzulani

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