LA VOCE ARANCIONE. Il Blog di Matteo Cazzulani

LA RUSSIA RAFFORZA IL SOUTHSTREAM IN BULGARIA

Posted in Guerra del gas by matteocazzulani on July 9, 2013

Il Capo del monopolista statale russo del gas Gazprom, Alexei Miller, il Premier bulgaro Plamen Oresharski, ed il Ministro dell’Economia e dell’Energia Dragomir Stoynev accelerano la realizzazione dell’infrastruttura. La svolta filorussa del nuovo Governo socialista mette a serio repentaglio il progetto di diversificazione delle forniture di gas dell’Unione Europea e la sicurezza nazionale della Bulgaria stessa

Seccato il Nabucco, la Russia ha campo libero per rafforzare il monopolio energetico sull’Europa. Nella giornata di lunedì, 8 Luglio, il Capo del monopolista statale russo del gas Gazprom, Alexei Miller, ha dichiarato di accelerare la realizzazione del gasdotto Southstream in Bulgaria.

Durante in incontro con il Premier bulgaro, Plamen Oresharski, ed il Ministro dell’Economia e dell’Energia, Dragomir Stoynev, Miller ha anche dichiarato che la Russia finanzierà la realizzazione dell’infrastruttura per garantirne la sua rapida costruzione.

Dal canto suo, il Ministro Stoynev ha supportato l’iniziativa di Milller, ed ha dichiarato che il Southstream rientra nell’interesse nazionale della Bulgaria.

Ciò nonostante, Stoynev ha invitato la Russia a concordare la realizzazione del gasdotto con l’Unione Europea per risolvere alcune impasse di carattere burocratico.

Nonostante il debole richiamo all’UE, la Bulgaria ha de facto ceduto al piano di espansione energetica della Russia in Europa, che vede proprio nel Southstream il suo mezzo più efficace.

Progettato per veicolare 63 Miliardi di gas dalle coste meridionali russe all’Austria tramite il fondale del Mar Nero, Bulgaria, Macedonia, Serbia, Ungheria, Slovenia ed Italia, il Southstream incrementa la dipendenza dei Paesi dell’Europa Centro Orientale dal gas della Russia.

A favorire l’acceleramento della realizzazione del Southstream è stata l’esclusione del Nabucco dalla gara per l’assegnazione dell’appalto per il trasporto del gas dell’Azerbaijan in Europa.

Il Nabucco, sostenuto dalla Commissione Europea, è stato progettato per veicolare 20 Miliardi di metri cubi di gas azero in Austria dalla Turchia Occidentale attraverso Bulgaria, Romania ed Ungheria.

Al Nabucco è stato preferito il Gasdotto Trans Adriatico -TAP- infrastruttura concepita per veicolare 10 Miliardi di metri cubi di gas azero in Italia -con possibile prolungamento a Svizzera, Germania, Belgio, Francia, Paesi Bassi e Gran Bretagna- dal confine tra Turchia e Grecia attraverso l’Albania.

Una timida diversificazione delle forniture di gas da parte del Governo bulgaro

La Bulgaria si è così trovata senza un’alternativa al gas della Russia, che ha approfittato dell’esclusione del Nabucco per imporre definitivamente il Southstream al Governo bulgaro.

Tuttavia, il Precedente esecutivo di centro-destra ha avviato la realizzazione di infrastrutture per mettere in comunicazione il sistema infrastrutturale energetico bulgaro con quello dei Paesi vicini.

Oltre a Romania e Turchia, la Bulgaria ha progettato anche l’Interconnettore Bulgaria Grecia -BGI- per importare in territorio bulgaro il gas azero veicolato dalla TAP in Unione Europea.

Matteo Cazzulani

Leave a Reply

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out / Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out / Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out / Change )

Google+ photo

You are commenting using your Google+ account. Log Out / Change )

Connecting to %s

%d bloggers like this: