LA VOCE ARANCIONE. Il Blog di Matteo Cazzulani

GAS: ANCHE LA LETTONIA APPLICA LA LEGGE UE

Posted in Guerra del gas by matteocazzulani on July 8, 2013

Il Ministro dell’Economia lettone, Daniel Pavluts, presenta emendamenti per liberalizzare il mercato del gas di Riga. Previsto l’ingresso di compagnie estere per limitare la dipendenza dal monopolista statale russo del gas Gazprom.

L’Unione Europea come mezzo per garantire la sicurezza energetica. Nella giornata di Domenica, 7 Luglio, il Ministro dell’Economia lettone, Daniels Pavluts, ha dichiarato l’intenzione della Lettonia di liberalizzare il mercato energetico nazionale per limitare la totale dipendenza della Lettonia dal monopolista statale russo del gas Gazprom.

Come riportato dalla Reuters, il Ministro Pavluts ha presentato emendamenti per ammettere nella gestione della compravendita del gas, sia naturale che liquefatto, anche compagnie di altre Paesi, de facto ponendo fine al monopolio della compagnia nazionale Latvijas Gaze.

La Latvijas Gaze è controllata al 47,2% dalla compagnia tedesca E.On, al 16 dalla lettone Itera, e al 34% da Gazprom, che è anche l’unico fornitore di gas della compagine energetica nazionale della Lettonia.

Questa situazione è in disaccordo con il Terzo Pacchetto Energetico: Legge UE, che la Lettonia ha ora deciso di applicare, che prevede la liberalizzazione dei mercati energetici dei Paesi dell’Unione, e vieta ad enti monopolisti la gestione congiunta della compravendita e della distribuzione del gas.

La Lettonia ha inoltre provveduto ad implementare il sito di stoccaggio di Inculkas, in cui sarà contenuto il gas liquefatto importato dai rigassificatori in fase di realizzazione in Estonia e Lituania.

La Lettonia è l’ultimo dei Paesi Baltici ad applicare la legge UE in materia, dopo l’esempio dato in maniera evidente e determinata dalla Lituania, che si è avvalsa del Terzo Pacchetto Energetico per diminuire la dipendenza da Gazprom.

Seguendo l’esempio di Vilna

La compagnia energetica nazionale lituana, la Lietuvos Dujos, era infatti compartecipata dalla E.On per il 38%, e da Gazprom per il 37%, e dipendeva unicamente dalle forniture del monopolista statale russo.

Con l’applicazione della Legge UE, il Governo lituano ha estromesso dalla Lietuvos Dujos Gazprom, in quanto ente nel contempo fornitore e distributore, ed ha affidato la gestione della distribuzione del gas alla compagnia Amber Grid.

Inoltre, la Lituania ha seguito le direttive della Commissione Europea favorendo la realizzazione del rigassificatore di Klaipeda per importare gas liquefatto da Norvegia, Egitto, Qatar e Stati Uniti d’America.

Infine, Vilna ha progettato un gasdotto per mettere in comunicazione il sistema infrastrutturale energetico lituano con quello della Polonia e di altri Paesi UE.

Matteo Cazzulani

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