LA VOCE ARANCIONE. Il Blog di Matteo Cazzulani

UE: LA LITUANIA VUOLE L’INDIPENDENZA ENERGETICA

Posted in Guerra del gas by matteocazzulani on July 7, 2013

La Presidente lituana, Dalija Grybauskaite, pone il mercato unico europeo dell’energia come priorità del semestre di presidenza UE. Il vantaggio per la Commissione Europea per porre rimedio alla cancellazione del Nabucco.

Un’opportunità da cogliere per rafforzare la sicurezza energetica dell’Unione Europea. Nella giornata di mercoledì, 3 Luglio, la Lituania ha posto come priorità del semestre di presidenza dell’Unione Europeamla creazione di un mercato europeo unico dell’energia.

Il programma è stato esposto dalla Presidente lituana, Dalija Grybauskaite, che ha illustrato come l’assenza di un mercato unico dell’energia presenti costi elevatissimi di natura economica e geopolitica.

La Presidente Grybauskaite, che ha dichiarato come nessun Paese UE entro il 2015 dovrà essere energicamente isolato, ha sottolineato come il mercato unico garantisce la diversificazione delle forniture di gas per tutti i membri dell’Unione, sopratutto per quelli fortemente dipendenti da un unico fornitore, come gli Stati dell’Europa Centro Orientale.

Il piano presentato dalla Presidente lituana collima con le linee guida che, in materia di energia, ha emanato la Commissione Europea.

Oltre alla messa in comunicazione dei gasdotti dei Paesi UE, Bruxelles ha incentivato la realizzazione di rigassificatori per importare gas liquefatto da Qatar, Norvegia e Stati Uniti d’America.

Il piano della Commissione Europea, e quello della Lituania, puntano così a diminuire la dipendenza dell’UE dalle forniture di Algeria e Russia in un periodo particolarmente critico per la politica energetica di Bruxelles.

La cancellazione della realizzazione del gasdotto Nabucco, concepito per diminuire la dipendenza dalla Russia dei Paesi dell’Europa Centro Orientale, ha infatti costituito un duro colpo per la Commissione Europea che, anche se non apparentemente, ha supportato l’infrastruttura dalla verdiana denominazione.

Vilna è un esempio di europeicità energetica

L’esempio della Lituania può ora dare un nuovo impulso alla politica energetica dell’Unione Europea.

Dipendente per il 99% dalle forniture di gas della Russia, la Lituania ha applicato alla lettera le leggi UE per estromettere il monopolista statale russo Gazprom dalla compagnia nazionale Lietuvos Dujos e, finalmente, liberalizzare il mercato energetico lituano.

Inoltre, la Lituania ha avviato la realizzazione di un rigassificatore a Klaipeda, per diversificare le forniture mediante approvvigionamenti di gas liquefatto.

Infine, la Lituania ha progettato la realizzazione dell’Amber Grid: un gasdotto che collega il sistema infrastrutturale energetico lituano al rigassificatore di Swinoujscie, in Polonia.

Per diversificare gli approvvigionamenti di oro blu, la Lituania, come Polonia, Gran Bretagna, Spagna, Estonia, Lettonia, Romania ed altri Paesi UE, ha anche avviato la ricerca di gas Shale sul suo territorio.

Matteo Cazzulani

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