LA VOCE ARANCIONE. Il Blog di Matteo Cazzulani

SHALE: LA POLONIA FA PASSI IN AVANTI, LA FRANCIA CI PENSA

Posted in Guerra del gas by matteocazzulani on July 6, 2013

Il licenziamento del Ministro dell’Ambiente francese Delphine Batho apre la strada allo sfruttamento di gas non convenzionale in Francia. In territorio polacco effettuata la più importante estrazione di Shale in Europa.

La Francia come gli Stati Uniti d’America: dopo la cacciata del Ministro anti-Shale forse è possibile. Nella giornata di giovedì, 4 Luglio, il Presidente francese, Francois Hollande, ha rimosso dall’incarico Il Ministro dell’Ambiente, Delphine Batho, ufficialmente per avere espresso pubblicamente critiche al bilancio.

Come riportato da Natural Gas Europe, la vera ratio dell’allontanamento del Ministro Batho è però l’opposizione all’avvio dello sfruttamento di gas Shale in Francia.

Con la nomina del nuovo Ministro all’Ambiente, Philippe Martin, la Francia potrebbe decidere per lo sfruttamento dei giacimenti di gas non convenzionale posti sul suo territorio.

Lo sfruttamento dello Shale in Francia permetterebbe infatti la diminuzione dell’uso del nucleare, che, per adesso, ha ricoperto larga parte del fabbisogno energetico dell’economia francese.

Ad appoggiare lo sfruttamento di Shale in Francia è la compagnia energetica Suez Gaz de France, il cui Amministratore Delegato, Gerard Mestrallet, ha sottolineato come il gas non convenzionale possa contribuire alla riduzione delle emissioni inquinanti in territorio francese.

Il Capo dell’altra importante compagnia energetica francese Total, Jean Jacques Mosconi, ha sottolineato l’inestimabile potenziale posseduto dalla Francia, seconda solo alla Polonia in Europa per quantità di Shale presente nel suo sottosuolo.

Secondo le recenti rilevazioni EIA, la Francia possiede una riserva complessiva di 137 Trilioni di piedi cubi, vicina al record della Polonia di 148 Trilioni di piedi cubi.

Proprio la Polonia, venerdì 5 Luglio, ha registrato un record nello sfruttamento dello Shale grazie alla produzione di 120 barili al minuto da parte della compagnia San Leon presso il giacimento Lewino 1G2, nei pressi di Danzica.

Come riportato da una nota della compagnia irlandese, quello registrato a Danzica è il record più importante mai raggiunto al di fuori degli Stati Uniti d’America, dove lo sfruttamento dello Shale è già iniziato con una normale regolarità.

La Polonia, dopo avere registrato rinunce di importanti compagnie energetiche impegnate nello Shale, come la statunitense ExxonMobil, ha approvato agevolazioni per lo sfruttamento dei giacimenti di gas non convenzionale sul suo territorio.

Avanti anche Londra, mentre Madrid si ferma

Chi procede sulla strada dello Shale è anche la Gran Bretagna, dove la compagnia Cuadrilla ha dichiarato l’intenzione di avviare lo sfruttamento del giacimento Grange Hill.

Come riportato da una nota della compagnia, lo scopo dell’operazione è dimostrare la possibile estrazione di Shale in quantità commerciali dal sottosuolo della Gran Bretagna.

La ricerca è incoraggiata dalla recente rilevazione dell’Ente Geologico Britannico -BGS- che ha aumentato a 1300 Trilioni di piedi cubi la stima di Shale presentemin Gran Bretagna, fissata a 26 Trilioni di piedi cubi dal rapporto EIA.

In Gran Bretagna, la compagnia Centrica è gia attiva nello sfruttamento del giacimento di gas non convenzionale Bowland, e, sostenuta dal Primo Ministro, David Cameron, è l’unico ente ad avere avviato l’importazione di Shale dagli Stati Uniti d’America.

Un altro Paese che ha espresso interesse per l’avvio delle importazioni di Shale USA è la Spagna, dove, tuttavia, lo sfruttamento dei giacimenti domestici di Shale ha subito una leggera impasse.

La compagnia Repsol, che ha ottenuto concessioni dal governo per lo sfruttamento di Shale in un’area di 290 chilometri quadrati, ha abbandonato i lavori nel nord della Penisola Iberica.

A provocare la decisione è la moratoria imposta lo scorso Aprile allo sfruttamento di Shale dal Governo regionale della Cantabria.

Ciò nonostante, il Governo nazionale spagnolo ha programmato la continuazione dei lavori nelle regioni meridionali del Paese, dove alcuni interessanti giacimenti di Shale sono presenti.

Secondo le stime EIA, la Spagna possiede una riserva di gas non convenzionale pari a 8 Trilioni di metri cubi.

Matteo Cazzulani

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