LA VOCE ARANCIONE. Il Blog di Matteo Cazzulani

GAS: L’UE ACCOGLIE LA TAP

Posted in Guerra del gas by matteocazzulani on July 2, 2013

Il Commissario UE all’Energia per lo sfruttamento del Gasdotto Trans Adriatico come mezzo di diversificazione delle forniture. Secondo il Vice Ministro dello Sviluppo Economico italiano, Claudio De Vincenti, la TAP è risultato il progetto più vantaggioso sul piano economico

Un’opportunità da utilizzare per implementare la diversificazione delle forniture energetiche per l’Unione Europea. Nella giornata di lunedì, Primo di Luglio, il Commissario UE all’Energia, Gunther Oettinger, ha dichiarato che la scelta del Gasdotto Trans Adriatico -TAP- come unica infrastruttura per le forniture di oro blu dell’Azerbaijan in Europa garantisce una nuova fonte di approvvigionamento per l’UE.

Oettinger ha evidenziato come, oltre ai Paesi coinvolti dal transito della TAP -Grecia, Albania, Italia, Montenegro, Bosnia Erzegovina e Croazia- la Commissione Europea intende coinvolgere anche Romania, Bulgaria e Serbia nelle forniture del gas azero.

La posizione del Commissario rende chiara la linea della Commissione Europea, dopo che la scelta della TAP come unica infrastruttura per il trasporto del gas azero in Europa ha de facto sancito una sconfitta politica dell’UE.

Bruxelles ha infatti sempre sostenuto, seppur non apparentemente, il Nabucco: gasdotto alternativo alla TAP progettato per rifornire di gas Paesi fortemente dipendenti dalle forniture russe, come Bulgaria, Romania, Ungheria ed Austria -con il coinvolgimento anche di Polonia, Repubblica Ceca e Slovacchia.

La TAP, scelta dal consorzio che controllami il giacimento azero Shakh Deniz -compartecipato dal colosso dell’Azerbaijan SOCAR, dal colosso britannico British Petroleum, da quello norvegese Statoil, e dalla compagnia francese Total, è invece progettata per veicolare il gas in Italia dal confine tra Grecia e Turchia attraverso l’Albania.

In territorio albanese, il Gasdotto Trans Adriatico si collegherà con il Gasdotto Ionico Adriatico -IAP- progettato per rifornire di gas Montenegro, Bosnia Erzegovina e Croazia.

“Non importa quale delle infrastrutture veicola il gas azero in UE, l’importante è avere stabilito regole con un nuovo partner energetico come l’Azerbaijan -ha dichiarato Oettinger in una nota- Il Nabucco è ancora sulla tavola, perché l’Europa ha bisogno di diversificare gli approvvigionamenti di oro blu”.

Come dichiarato in un’intervista alla Reuters dal Vice Ministro allo Sviluppo Economico italiano, Claudio De Vincenti, la TAP ha vinto sul Nabucco per via della tempistica, fattibilità, scalabilità e mercato energetico rifornito.

La TAP guarda all’Europa Nord-Occidentale

Dopo l’ottenimento dell’appalto per veicolare il gas azero in Europa, la TAP ha avviato una ricomposizione interna del suo assetto che, come riportato dall’agenzia Azernews, prevede l’ingresso tra i soci dell’infrastruttura -che ad oggi sono il colosso norvegese Statoil, la compagnia svizzera AXPO, la compagnia belga Fluxys, della tedesca E.On- del colosso britannico British Petroleum, di quello azero SOCAR, e della compagnia francese Total.

Oltre a rafforzare il progetto, l’ingresso dei colossi energetici nella TAP facilita il prolungamento dell’infrastruttura a Svizzera, Germania, Belgio, Olanda, Francia e Gran Bretagna, e pone il mercato energetico dell’Europa Nord-Occidentale come vera destinazione del gas azero.

Questa soluzione diminuirebbe il peso di Italia e Grecia che, dopo avere sostenuto politicamente la TAP, sarebbero limitate a ricoprire solo un ruolo di Paese di transito.

Matteo Cazzulani

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