LA VOCE ARANCIONE. Il Blog di Matteo Cazzulani

GRAN BRETAGNA: STUDIO RADDOPPIA LE RISERVE DI SHALE

Posted in Guerra del gas by matteocazzulani on June 28, 2013

L’Ente Geologico Britannico certifica la presenza di 1300 Trilioni di piedi cubi di gas non convenzionale nel sottosuolo del Paese. Aumentate di molto le stime di 26 Trilioni di metri cubi fissate nel rapporto degli Stati Uniti d’America

Da isola indecisa se stare o meno nell’Unione Europea a pozzo che garantirebbe all’Europa una cospicua quantità di gas Shale. Nella giornata di venerdì, 28 giugno, l’Ente Geologico Britannico BGS ha certificato la presenza di 1300 Trilioni di piedi cubi di gas Shale nella parte centrale della Gran Bretagna.

Nello specifico, le stime riportano un minimo di 822 trilioni di piedi cubi ed un massimo di 2281, per una media di 1329 Trilioni di piedi cubi che, secondo la BGS, sarebbero presenti nel sottosuolo britannico, tra le città di Blackpool, Wexham, Nottingham e Scarbourough.

La stima del rapporto raddoppia la quantità di shale posseduta dalla Gran Bretagna che la EIA ha fissato nel suo rapporto annuale.

Secondo l’Amministrazione per l’Informazione Energetica USA, nel sottosuolo britannico sono ubicati 26 Trilioni di piedi cubi di gas non convenzionale.

Lo studio della BGS ha riguardato la quantità di shale che, sulla base delle tecnologie ad oggi possedute, è possibile estrarre e commercializzare oggi.

Il rapporto de facto incrementa le potenzialità energetiche della Gran Bretagna nella geopolitica europea e mondiale dell’energia.

La Gran Bretagna è l’unico Paese UE che ha avviato sia lo sfruttamento dei giacimenti domestici di gas non convenzionale, sia le importazioni di shale liquefatto statunitense.

La decisione di avviare lo sfruttamento dello Shale e di iniziare le importazioni dagli USA è stata fortemente voluta dal Premier britannico, David Cameron.

La Gran Bretagna si trova oggi a dover affrontare la decrescita dei giacimenti di gas del Mare del Nord, da cui, finora, il Paese ha importato la gran parte dell’energia necessaria per soddisfare il fabbisogno nazionale.

Lo Shale britannico per ridurre le emissioni inquinanti

Di pari passo, la Gran Bretagna ha avviato un piano per la massiccia modernizzazione del settore energetico per sfruttare i giacimenti domestici di Shale e sviluppare il nucleare di nuova generazione.

Come dichiarato dal Segretario di Stato per gli Affari Energetici ed i Mutamenti Climatici, Edward Dave, lo scopo della Gran Bretagna è la diminuzione delle emissioni inquinanti, anche attraverso l’incremento dell’uso delle fonti rinnovabili e pulite.

Matteo Cazzulani

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