LA VOCE ARANCIONE. Il Blog di Matteo Cazzulani

USA: CLIMA E GAS SHALE LE PRIORITÀ DELLA POLITICA ESTERA DI OBAMA

Posted in Guerra del gas by matteocazzulani on June 26, 2013

Il Presidente statunitense si fa promotore di un nuovo Accordo Internazionale per la riduzione delle emissioni inquinanti e lo sviluppo di fonti di energia pulita. Rilanciato il rafforzamento della posizione degli Stati Uniti nel mercato mondiale del gas.

Da supporter della Democrazia e dei Diritti Umani nel Mondo, gli Stati Uniti d’America diventano il promotore della lotta alle emissioni inquinanti. Nella giornata di martedì, 25 Giugno, il Presidente statunitense, il democratico Barack Obama, ha posto la lotta all’inquinamento nel pianeta come priorità dell’agenda politica della Casa Bianca.

Durante un discorso ufficiale, Obama ha sottolineato la necessità per gli USA di guidare un’azione mondiale per invitare India, Cina, Brasile, ed altre potenze economiche del pianeta, ad approvare una nuova Carta Internazionale del Clima.

Obama, che ha invitato anche i Paesi dell’Unione Europea a raddoppiare gli sforzi per limitare le emissioni inquinanti, ha dato mandato all’Agenzia della Protezione Ambientale di stabilire nuovi standard per favorire lo sviluppo di energie rinnovabili.

Come riportato dal Presidente USA, lo scopo della politica energetica della Casa Bianca è quello di ridurre del 20% le emissioni inquinanti, e di soddisfare la il fabbisogno di 6 Milioni di case attraverso energia solare, eolica e rinnovabile entro il 2020.

“Il nostro impegno da solo non è sufficiente per arginare il surriscaldamento globale -ha dichiarato Obama- ma gli Stati Uniti d’America devono compiere il primo passo per dare il buon esempio agli altri Paesi del pianeta”.

Nel piano generale di Obama, particolare importanza è ricoperta dal gas, la cui produzione interna è incrementata a dismisura da quando gli USA hanno avviato lo sfruttamento dello Shale.

Questo carburante, estratto da giacimenti posti a bassa profondità mediante sofisticate tecniche di fracking orizzontale e verticale, ad oggi adoperate solo in Nordamerica, ha permesso agli Stati Uniti d’America di incrementare notevolmente la produzione interna di gas.

Il Presidente USA ha ribadito la necessita di sostituire le emissioni carbonifere, altamente inquinanti, con il gas, ed ha posto il rafforzamento degli Stati Uniti nel mercato mondiale dell’oro blu come obiettivo di prioritaria importanza strategica per la Casa Bianca.

“Il nostro piano prevede l’uso di più gas, investimenti in fonti di energia pulita, e l’avvio di misure per ridurre lo spreco -ha dichiarato Obama- La strada è molto lunga, ma occorre agire prima che sia troppo tardi”.

Gli USA incrementano la sicurezza energetica dell’Europa

Sul piano geopolitico, il piano di Obama da un lato rilancia la figura degli USA nel Mondo con un piano ambizioso, necessario per la salvaguardia del pianeta e l’arresto dei mutamenti climatici dovuti al crescente inquinamento.

Dall’altro, il Presidente statunitense rafforza la posizione degli USA nel mercato mondiale del gas, in cui, secondo le stime, gli Stati Uniti d’America diventeranno il primo Paese esportatore di oro blu nel Mondo.

Dopo avere consildato la posizione in Asia con l’avvio delle forniture di Shale in India e la firma di pre-contratti con Singapore, Taiwan e Corea del Sud, l’Amministrazione Obama ha coinvolto anche l’Europa con i primi invii di gas non convenzionale liquefatto in Gran Bretagna.

Interesse all’importazione di gas dagli USA è stato espresso anche da Paesi dell’Unione Europea fortemente dipendenti dalle forniture di energia dall’estero, come Polonia, Germania, Lituania, Spagna ed Italia.

Appello al sostegno bipartisan

Sul lato politico interno, Obama ha espresso appoggio condizionato alla realizzazione del Keystone XL, oleodotto progettato per veicolare greggio dal Canada alle raffinerie del Golfo del Messico.

Il Presidente USA si è detto favorevole all’infrastruttura, solo a patto che la realizzazione della conduttura non provochi l’incremento delle emissioni inquinanti.

Obama non dovrebbe avere problemi a realizzare le misure presentate, in quanto il progetto non richiede alcuna approvazione da parte del Congresso, in cui la Camera dei Rappresentanti è controllata dai repubblicani.

Ciò nonostante, il Presidente USA ha invitato i democratici -che controllano la Casa Bianca e il Senato- e la minoranza repubblicana -che controlla la Camera dei Rappresentanti- a lavorare insieme per sostenere il progetto della Casa Bianca senza preconcetti né tattiche di natura politica.

“Il 97% degli scienziati sono concordi sul fatto che il pianeta sta cambiando in maniera influente per il futuro dell’umanità, non dobbiamo scegliere tra la salute dell’economia e quella dei nostri figli, ma non possiamo condannare le future generazioni a vivere in un Pianeta lontano dall’essere migliorato”.

Matteo Cazzulani

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