LA VOCE ARANCIONE. Il Blog di Matteo Cazzulani

USA: GOVERNO E ARKANSAS CONTRO LA EXXONMOBIL PER IL PEGASUS

Posted in Guerra del gas by matteocazzulani on June 16, 2013

L’Agenzia di Protezione Ambientale statunitense e lo Stato degli USA centrali hanno avviato un procedimento contro il colosso energetico per la rottura dell’oleodotto che veicola greggio dall’Illinois in Texas. Possibili ricadute sulla realizzazione del Keystone XL.

Severità per chi provoca danni all’ambiente. Nella giornata di venerdì, 14 Giugno, il Governo Federale degli Stati Uniti d’America e lo Stato dell’Arkansas hanno avviato un procedimento giudiziario nei confronti del colosso statunitense ExxonMobil per l’incidente occorso all’oleodotto Pegasus.

Come riportato dall’agenzia UPI, il colosso energetico è stato citato per avere provocato danni ambientali immediati e conseguenze importanti all’assetto ecologico dell’Arkansas.

Lo scorso Aprile, nei pressi di Mayflower, in Arkansas, l’oleodotto Pegasus, che veicola greggio canadese dall’Illinois al Texas, si è spezzato, ed ha riversato nell’ambiente 5 Mila barili di oro nero.

La ExxonMobil ha prontamente provveduto ad arginare le perdite e a sostitute la parte dell’oleodotto danneggiata, ma lo Stato dell’Arkansas ha richiesto il risarcimento dei danni ambientali.

La questione dell’oleodotto Pegasus può compromettere la realizzazione del Keystone XL, importante conduttura concepita per veicolare greggio dallo Stato canadese dell’Alberta alle raffinerie del Golfo del Messico.

Divisi i partiti USA sull’oleodotto

A favore del Keystone XL, che il Canada considera fondamentale per assicurare l’esportazione costante di greggio in USA, si è schierata la parte centrista della maggioranza democratica al Congresso, e tutta la minoranza repubblicana, che controlla la Camera dei Rappresentanti.

I favorevoli all’infrastruttura hanno sostenuto l’oleodotto per creare nuovi posti di lavoro e diversificare le fonti di approvvigionamento di greggio per diminuire la dipendenza degli USA dal Venezuela.

Contrarie al Keystone XL si sono schierate le frange più liberal dei democratici, vicine ad associazioni ambientaliste, che hanno sollevato dubbi di carattere ecologico.

L’Amministrazione del Presidente degli USA, il democratico Barack Obama, ha espresso parere favorevole alla costruzione dell’infrastruttura, ma ha rinviato la decisione sul Keystone XL per permettere uno studio da parte del Dipartimento di Stato.

Matteo Cazzulani

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