LA VOCE ARANCIONE. Il Blog di Matteo Cazzulani

GAZPROM NON È PIU INTERESSATO ALLA GRECIA

Posted in Guerra del gas by matteocazzulani on June 11, 2013

Il monopolista statale russo lascia la scalata alla compagnia nazionale energetica greca. La decisione garantisce la realizzazione dei piani per la diversificazione degli approvvigionamenti di gas dell’Unione Europea.

Un’operazione abbandonata o una decisione tattica da cui dipende l’indipendenza energetica europea. Nella giornata di lunedì, 10 Giugno, il monopolista statale russo del gas, Gazprom, ha abbandonato la corsa per il possesso della compagnia nazionale energetica greca DEPA.

La decisione, che secondo una nota è stata assunta per evitare rischi, pone a serio rischio la realizzazione del progetto di svendita dei gioielli dell’industria nazionale progettato da Atene per rispettare la promessa fatta alla Trojka -Banca Centrale Europea, FMI e Unione Europea- per recuperare 2,6 Miliardi di Euro per risollevare la situazione economica del Paese.

Pur di mantenere Gazprom nella scalata, il Governo greco ha abbassato la percentuale di deposito richiesta, ed ha promesso il disimpegno del monopolista russo dall’operazione in caso di fuoriuscita della Grecia dall’Euro.

In cambio, Gazprom ha promesso la ristrutturazione del sistema infrastrutturale greco, e, secondo fonti ben accreditate, ha posto come condicio sine qua non la realizzazione del settore meridionale del Southstream.

Questo gasdotto è progettato dalla Russia per veicolare 63 Miliardi di metri cubi di gas all’anno in Austria dalle coste meridionali russe, attraverso il fondale del Mar Nero, Bulgaria, Serbia, Ungheria, Slovenia e Italia, mentre un ramo meridionale è stato pianificato dalla Grecia all’Italia.

Se realizzato, il Southstream blocca la costruzione del Corridoio Meridionale: fascio di gasdotti -Nabucco e Gasdotto Trans Adriatico TAP- progettato dall’Unione Europea per veicolare gas dall’Azerbaijan, e, così, diminuire la dipendenza dalla Russia.

In particolare, infrastruttura interessata per quanto riguarda la Grecia è la TAP, progettata per veicolare 21 Miliardi di metri cubi di gas azero in Italia dal confine greco-turco attraverso l’Albania, percorrendo il tracciato meridionale preventivato dal Southstream.

La rinuncia di Gazprom alla scalata alla DEPA segna da un lato un punto a favore per la realizzazione del Corridoio Meridionale, ma, dall’altro, può essere letta come una mossa tattica per ottenere dalla Grecia più concessioni in ambito geopolitico.

Per Vilna, Mosca è una minaccia geopolitica

A sottolineare la pericolosità della Russia è un rapporto del Dipartimento della Sicurezza dello Stato lituano, che ha ritenuto Gazprom la principale minaccia alla sicurezza nazionale della Lituania.

Secondo il Rapporto, la Russia si avvale dell’energia per mantenere il controllo geopolitico dei Paesi Baltici, e per questo è intenzionata a disturbare in ogni modo la diversificazione delle forniture che sta per essere approntata dalla Lituania.

Oltre alla realizzazione del rigassificatore di Klaipeda per importare LNG da Norvegia, Qatar, Egitto e Stati Uniti d’America, la Lituania, che dipende al 99% dal gas della Russia, ha deciso di integrare i gasdotti nazionali con il sistema infrastrutturale energetico europeo, come suggerito dalla Legge UE.

Matteo Cazzulani

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