LA VOCE ARANCIONE. Il Blog di Matteo Cazzulani

GAS: IN GRAN BRETAGNA È DERBY SULLO SHALE

Posted in Guerra del gas by matteocazzulani on June 9, 2013

La compagnia britannica Centrica punta a rilevare quote nei giacimenti di gas non convenzionale della Cuadrilla. In Francia si accende il dibattito sullo Shale nonostante la moratoria posta dal Presidente Hollande

Nella Vecchia Europa c’è chi lo Shale lo considera una fonte di approvvigionamento energetico necessaria, e chi, invece, ancora lo avversa. Nella giornata di venerdì, 7 Giugno, la compagnia britannica Centrica ha avviato trattative con l’altra importante compagnia della Gran Bretagna, Cuadrilla, per l’acquisto di compartecipazioni nel giacimento di Shale Bowland.

L’intenzione della Centrica è quella di insidiare il monopolio nel settore dello Shale in Gran Bretagna della Cuadrilla, compagnia leader nello sfruttamento dei giacimenti di gas non convenzionale britannici, che ad oggi controlla il giacimento di 200 Trilioni di metri cubi di gas.

Nello specifico, la Centrica, dopo avere ottenuto il permesso di importare Shale dagli Stati Uniti d’America, punta ora ad aumentare la sua presenza anche nel mercato energetico interno britannico, oltre che nell’import-export in Gran Bretagna dagli USA.

La concorrenza tra la Cuadrilla e la Centrica conferma l’impegno di Londra nel gas Shale, avviato nel Gennaio 2013 con la decisione del Primo Ministro, David Cameron, di eliminare una moratoria sullo sfruttamento dei giacimenti di gas non convenzionale britannici.

Dopo il permesso affidato alla Cuadrilla dal Primo Ministro Cameron, nel Marzo 2013 la Centrica a firmato un accordo con la compagnia USA Cheniere per l’importazione di Shale statunitense.

Con il decremento delle forniture di gas naturale domestiche e dalla Norvegia, la Gran Bretagna ha optato per l’importazione di shale dagli USA per diversificare gli approvvigionamenti di energia.

La scelta dello Shale statunitense ha permesso alla Gran Bretagna di evitare il prolungamento alle coste inglesi del Nord Stream: gasdotto concepito dalla Russia per incrementare la quantità di gas russo esportato da Mosca in Europa.

Se la concorrenza interna in Gran Bretagna tra Centrica e Cuadrilla porta ad incrementare lo sfruttamento di Shale, in Francia la discussione è ancora ferma tra favorevoli e contrari.

Sempre venerdì, 7 Giugno, il Presidente della Commissione per lo Sviluppo Sostenibile dell’Assemblea Generale francese, Jean Paul Chanteguet, ha ritenuto necessario avviare lo sfruttamento di Shale in Francia.

Secondo Chanteguet, l’avvio dello sfruttamento di gas non convenzionale consente alla Francia di aumentare i posti di lavoro, e di risolvere così una crisi economica che ora colpisce fortemente anche la Francia.

Contrario si è invece detto il Ministro dell’Ecologia, Delphine Batho, che ha reiterato l’opposizione categorica allo sfruttamento di Shale esposta dal Presidente francese, Francois Hollande, con l’imposizione di una moratoria.

L’Europa divisa sul gas non convenzionale

In Europa, imprimatur allo sfruttamento dei giacimenti di Shale è stato dato, oltre che dalla Gran Bretagna, anche da Polonia, Romania, Lituania, Austria, Slovacchia, Estonia, Lettonia, Olanda, mentre Spagna e Italia hanno espresso interesse per l’importazione di gas non convenzionale dagli USA.

Moratoria sullo sfruttamento di Shale è stata posta, oltre che dalla Francia, anche da Repubblica Ceca, Bulgaria, Belgio e dalla Regione spagnola della Cantabria, mentre la Germania ha mantenuto una posizione di neutralità.

Con l’avvio dello sfruttamento dello Shale, gli USA hanno incrementato a dismisura la produzione interna di gas, ed hanno iniziato a progettare l’esportazione di LNG sopratutto in Asia.

Oltre all’India, che ha firmato accordi per l’importazione di Shale statunitense, Corea del Sud, Singapore e Taiwan hanno siglato pre-accordi per il gas non convenzionale USA.

Contraria allo sfruttamento dello Shale è la Russia, che vede nel gas non convenzionale statunitense una minaccia per il mantenimento dell’egemonia di Mosca sul mercato energetico europeo.

Lo Shale è un gas non convenzionale estratto da rocce porose poste a bassa profondità mediante sofisticate tecniche di fracking ad oggi adoperate solo in Nordamerica.

Secondo le stime, giacimenti di Shale sono presenti in USA, e, in cospicue quantità, in Europa in Polonia, Francia, Germania e Gran Bretagna.

Matteo Cazzulani

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