LA VOCE ARANCIONE. Il Blog di Matteo Cazzulani

SHALE: TRA USA ED INDIA SI RAFFORZA IL LEGAME ENERGETICO

Posted in Guerra del gas by matteocazzulani on June 8, 2013

Il colosso statale indiano GAIL firma un accordo per il trasporto di gas non convenzionale liquefatto dagli Stati Uniti d’America. L’India si rafforza nel mercato energetico asiatico.

Importare gas dagli Stati Uniti d’America per diventare una potenza nella politica energetica asiatica. Nella giornata di venerdì, 7 Giugno, il colosso statale indiano GAIL e la Shipping of Corporation India hanno firmato un accordo per il trasporto di 5,8 Milioni di tonnellate di gas liquefatto all’anno dagli USA.

Come riportato dal The Hindu, il gas importato in India sarà acquistato dal giacimento di Shale Sabin Pass, in Lousiana, e Sara rigassificato in Maryland presso il terminale LNG di Cove Point.

L’accordo tra la GAIL e la Shipping of Corporation India è figlio di due precedenti contratti che hanno preparato l’avvio delle importazioni di gas statunitense.

Un accordo con la compagnia USA Cheniere ha garantito alla GAIL l’acquisto di 3,5 Milioni di tonnellate metriche dal giacimento Sabin Pass dal 2017, per 20 anni.

Un contratto con la compagnia Dominion ha inoltre garantito alla GAIL l’utilizzo delle strutture del terminale di Cove Point per rigassificare lo Shale importato dalla Louisiana.

Con la firma del contratto, l’India si afferma come il primo acquirente di shale statunitense nel mercato asiatico.

Come riportato dal Indian Express, l’intenzione del Governo indiano è quella di avvalersi dello Shale statunitense per soddisfare la crescente domanda interna.

Inoltre, lo Shale dagli USA consente all’India di utilizzare il gas liquefatto importato dal Qatar per incrementare le forniture dirette in Pakistan.

Come riportato dal Indian Express, l’India ha programmato la realizzazione di un gasdotto per rifornire di 1,5 Milioni di Tonnellate di gas all’anno il Pakistan, ad oggi in preda ad una seria crisi energetica.

Lo shale statunitense in Asia ed Europa

Con l’avvio dello sfruttamento dello Shale, gli Stati Uniti d’America hanno incrementato la produzione interna di gas, passando da Paese importatore a Stato esportatore.

Oltre che dall’India, pre-contratti per l’acquisto di Shale USA sono stati firmati in Asia da Corea del Sud, Taiwan e Singapore, mentre in Europa interesse per il gas non convenzionale liquefatto statunitense è stato espresso da Gran Bretagna, Polonia, Spagna, Italia e Germania.

Lo Shale è un gas non convenzionale estratto da rocce porose poste a bassa profondità mediante sofisticate tecniche di fracking ad oggi adoperate solo in Nordamerica.

Contraria allo sfruttamento dello Shale è la Russia, che vede nel gas non convenzionale statunitense una minaccia per il mantenimento dell’egemonia sul mercato dell’Unione Europea.

Matteo Cazzulani

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