LA VOCE ARANCIONE. Il Blog di Matteo Cazzulani

ENERGIA: USA E RUSSIA SI CONTENDONO ANCHE IL SUD AMERICA

Posted in Uncategorized by matteocazzulani on May 27, 2013

Il colosso statunitense Chevron vicino ad un accordo con il colosso nazionale argentino YPF per lo sfruttamento dei giacimenti di Shale dell’Argentina. Il monopolista russo del greggio Rosneft firma accordi con il colosso nazionale venezuelano PDVSA.

Gli Stati Uniti d’America in Argentina, la Russia in Venezuela. Nella giornata di mercoledì, 22 Maggio, il colosso energetico statunitense Chevron ha avviato procedure per un accordo con il colosso nazionale argentino YPF.

L’accordo, dal valore di 1,5 Miliardi di Dollari, permette al colosso USA di investire risorse nello sfruttamento del Vaca Muerta, un giacimento di Shale ancora inesplorato.

A motivare l’accordo tra il Governo argentino e la Chevron è la volontà di Buenos Aires di avviare lo sfruttamento di Shale per rendere l’Argentina un Paese il meno dipendente possibile sul piano energetico.

Inoltre, lo sfruttamento dello Shale permette all’Argentina di interrompere le importazioni di carburante, iniziate nel 2012, e di arginare un’inflazione galoppante che ha messo a serio repentaglio la tenuta dell’economia.

Secondo le stime, l’Argentina possiede la terza riserva di greggio Shale al Mondo, dopo USA e Cina.

Orientata all’America Latina è anche la politica energetica della Russia, che nella giornata di sabato, 25 Maggio, ha rafforzato la cooperazione nel settore con il Venezuela.

Nello specifico, il monopolista russo statale del greggio Rosneft ha firmato con il colosso nazionale venezuelano PDVSA un accordo per lo sfruttamento congiunto del giacimento di Carabobo.

Lo sfruttamento congiunto del giacimento, da cui è aspettata la produzione di 120 Mila Barili di greggio al giorno, rientra nella strategia della Rosneft, che ha espresso l’intenzione di investire 10 Miliardi di Dollari a sostegno del settore energetico del Venezuela.

La Nuova Guerra Fredda Energetica in Asia ed America Meridionale

L’America Latina potrebbe costituire il secondo fronte della nuova Guerra Fredda Energetica dopo l’Asia, dove gli USA, che grazie allo sfruttamento dello Shale diventeranno il principale esportatore di gas liquefatto nel continente asiatico, stanno fronteggiando Russia e Cina.

Lo Shale è un tipo di gas e greggio non convenzionale estratto da rocce porose poste a bassa profondità mediante sofisticate tecniche di fracking ad oggi operate solo in Nordamerica.

La Russia, primo produttore di gas al Mondo, è contraria allo sfruttamento dello Shale per non perdere la posizione di predominanza assunta fino ad oggi nel mercato mondiale.

Matteo Cazzulani

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