LA VOCE ARANCIONE. Il Blog di Matteo Cazzulani

GAS: ANCHE ALLA RUSSIA PIACE LO SHALE

Posted in Guerra del gas by matteocazzulani on May 25, 2013

La compagnia statale Gazprom Neft avvia un programma per la ricerca di gas non convenzionale nel giacimento di Novoport. L’opposizione di Mosca alle operazioni di fracking in Europa.

Parlano male dello Shale, e conducono campagne contro il suo sfruttamento in Europa per mantenere il monopolio nel Vecchio Continente, ma in Siberia avviano progetti di fracking.

Nella giornata di venerdì, 24 Maggio, la compagnia statale russa Gazprom Neft ha dichiarato l’intenzione di aprire una campagna per la ricerca di gas non convenzionale in nella penisola Yamal mediante operazioni di fracking.

Nello specifico, le operazioni di ricerca del gas Shale riguardano il giacimento di Novoport, che, secondo le stime, contiene 9,5 Trilioni di Piedi Cubi di gas.

Per Gazprom Neft non è il primo caso di ricerca dello Shale mediante operazioni di fracking, tuttavia in passato simili esperimenti non hanno rispettato le alte aspettative riposte dalla Russia nel progetto.

Se da un lato la Russia ricerca lo Shale nel proprio territorio, in Europa Mosca ha assunto una chiara posizione contraria allo sfruttamento di gas non convenzionale.

Infatti, la Russia intende mantenere il monopolio sulle forniture energetiche dell’UE che, in caso di sfruttamento dello Shale, ha la possibilità di ridurre sensibilmente la dipendenza dalle forniture di gas da Mosca.

Secondo diverse stime, l’Europa possiede cospicui giacimenti di Shale in Polonia, Ucraina, Romania, Lituania, Francia, Gran Bretagna, Germania e Spagna, ma lo sfruttamento del gas non convenzionale -avviato solo dal Governo britannico, da quello polacco, da quello lituano e da quello romeno- è contestato da associazioni ambientaliste e lobby filorusse.

Le associazioni ambientaliste, che avanzano critiche di carattere ecologico allo Shale, sono, secondo diverse indiscrezioni, incoraggiate da Mosca a protestare contro il gas non convenzionale, ma difficilmente ora esse prenderanno posizione nei confronti di Gazprom per la scelta di avvalersi del fracking per cercare oro blu a domicilio.

La Rivoluzione Shale e la geopolitica del gas che cambia

Lo sfruttamento dello Shale permetterà agli Stati Uniti d’America di diventare uno dei principali esportatori di gas nel Mondo, con particolare forza in Asia, dove India, Corea del Sud, Singapore e Taiwan hanno già firmato pre-accordi per l’acquisto di oro blu non convenzionale dagli USA.

Lo Shale è un gas estratto in rocce porose poste a bassa profondità mediante sofisticate tecniche di fracking, ad oggi adoperate solo in Nordamerica.

Matteo Cazzulani

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