LA VOCE ARANCIONE. Il Blog di Matteo Cazzulani

GAS: LA POLONIA ABBASSA LE TASSE SULLO SHALE

Posted in Guerra del gas by matteocazzulani on May 23, 2013

Varsavia intende rafforzare l’attenzione delle compagnie internazionali sulle ingenti riserve di gas non convenzionale. Cala la presenza delle compagnie USA in territorio polacco

Via le tasse per incentivare l’indipendenza energetica della Polonia e dell’Unione Europea. Nella giornata di mercoledì, 21 Maggio, la Polonia ha congelato le tasse per lo sfruttamento del gas shale in territorio polacco fino al 2020.

A comunicare la decisione è stato il Ministro delle Finanze polacco, Jacek Rostowski, che ha così posticipato l’entrata in vigore del regime fiscale sull’estrazione dello shale, prevista nel 2015.

La mossa è motivata dalla necessità per la Polonia di mantenere viva l’attenzione sullo shale polacco, dopo che enti internazionali stanno abbandonando alla spicciolata il Paese centro-europeo.

Dopo il colosso statunitense ExxonMobil, che ha firmato un protocollo d’intesa con il monopolista statale russo del greggio, Rosneft -contrario allo sfruttamento dello shale polacco- anche la compagnia canadese Talisman Energy ha abbandonato i progetti di sfruttamento dello shale polacco.

A rimanere in Polonia sono ad oggi l’altro colosso USA, Chevron, e la compagnia irlandese San Leon Energy, che ha acquisito azioni sui giacimenti ad oggi controllati dalla Talisman Energy.

Secondo le stime dell’Agenzia per l’Informazione Energetica statunitense, la Polonia possiede la più consistente riserva di gas shale in Europa, pari a 5,3 Trilioni di metri cubi.

Lo shale per liberare l’UE dalla dipendenza dai russi

Per Varsavia, lo shale rappresenta un progetto strategico per diminuire la dipendenza nazionale ed europea dalla Russia, che copre l’82% del fabbisogno di gas polacco.

Oltre che dalla Polonia, in Europa lo sfruttamento dello shale è stato già approvato da Lituania, Gran Bretagna, Spagna, Romania, Slovacchia, Austria, Germania.

L’avvio dello sfruttamento di shale ha permesso agli USA di incrementare la produzione di gas, e di imporsi nel 2019 come primo fornitore in Asia.

Contraria allo sfruttamento di shale è la Russia, che vede nel gas non-convenzionale una minaccia al mantenimento dell’egemonia energetica nel mercato europeo.

Lo shale è un gas estratto da rocce porose poste a bassa profondità mediante sofisticate tecniche di fracking ad oggi operate solo in Nordamerica.

Matteo Cazzulani

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