LA VOCE ARANCIONE. Il Blog di Matteo Cazzulani

NORDSTREAM: LA RUSSIA CONTRO LA RIVOLUZIONE SHALE DEGLI USA IN GRAN BRETAGNA

Posted in Guerra del gas by matteocazzulani on May 22, 2013

Come riporta il portale wnp.pl, Mosca ha pianificato l’ampliamento all’Inghilterra del gasdotto concepito per incrementare il controllo del Cremlino sul mercato energetico UE. La decisione è una reazione al rafforzamento degli Stati Uniti d’America nel settore dell’energia nel Mondo.

Se l’Europa inizia a guardare allo Shale di Oltreoceano, la Russia rafforza la politica energetica europea con il classico metodo della costruzione dei gasdotti.

Nella giornata di sabato, 19 Maggio, presso l’isola di Gotland, in Svezia, ha avuto luogo una riunione del consorzio Nordstream per l’ampliamento del gasdotto russo costruito dalla Russia alla Germania sul fondale del Mar Baltico

Come riportato dal portale wnp.pl, il monopolista statale del gas russo, Gazprom, ha programmato entro il 2016 l’ampliamento dell’infrastruttura nelle acque territoriali di Finlandia, Svezia e Danimarca, oltre che di quelle di Russia e Germania.

La decisione della Russia testimonia la chiara volontà di Mosca di rafforzare la dipendenza del Vecchio Continente dalla forniture di gas del Cremlino, per reagire all’incremento della posizione degli Stati Uniti d’America nel mercato mondiale dell’energia.

Il Nordstream è stato realizzato da Mosca nel 2012 per veicolare 55 Miliardi di metri cubi di gas russo all’anno dalla Russia direttamente alla Germania, bypassando Stati UE come Paesi Baltici e Polonia.

L’ampliamento dell’infrastruttura è stato concepito dalla Russia per raggiungere le coste inglesi, e rifornire del proprio gas la Gran Bretagna, ad allora legata alla produzione di oro blu interna, ed alle importazioni dalla Norvegia.

Tuttavia, la posizione della Gran Bretagna è mutata nel Marzo 2013, quando Londra ha individuato nello Shale proveniente dagli USA una soluzione per diversificare gli approvvigionamenti di gas.

Lo Shale è un gas, estratto in rocce porose poste a bassa profondità in Nordamerica mediante sofisticate tecniche di fracking, presente in USA in grandi quantità.

L’esportazione dello Shale a costi altamente convenienti -legati all’ingente presenza in diversi Stati USA- porterà gli Stati Uniti d’America ad imporsi nel mercato energetico mondiale nel 2018, con particolare forza in Asia.

L’interesse della Gran Bretagna allo Shale USA ha spinto la Russia ad implementare il Nordstream per imporre l’egemonia energetica russa in Unione Europea, e frammentare l’UE al suo interno.

Vecchioeuropei ed ecologisti la lobby filorussa in UE

Contestato dai Paesi dell’Europa Centro-Orientale, il Nordstream è stato appoggiato, e sponsorizzato presso la Commissione Europea, dalla compagnia energetica tedesca E.On, dalla francese Suez Gaz de France, e dall’olandese Gasunie.

Secondo le stime, l’infrastruttura sarà alimentata dal carburante estratto nell’Oceano Artico, dove la Russia sta combattendo una guerra fredda contro Canada e Stati Uniti d’America.

Inoltre, per contrastare l’avvio dell’esportazione di Shale, i russi, secondo diverse indiscrezioni, appoggiano movimenti ecologisti spinti a protestare contro lo sfruttamento di gas non convenzionale per motivi di carattere ambientale.

Matteo Cazzulani

Advertisements

Leave a Reply

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out / Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out / Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out / Change )

Google+ photo

You are commenting using your Google+ account. Log Out / Change )

Connecting to %s

%d bloggers like this: