LA VOCE ARANCIONE. Il Blog di Matteo Cazzulani

GAS: IN USA CONTINUA LA RIVOLUZIONE SHALE

Posted in Guerra del gas by matteocazzulani on May 21, 2013

Il Dipartimento dell’Energia avvia l’esportazione di 1,4 Miliardi di oro blu all’anno dal terminale di Quintana Island, in Texas. L’India in primo piano per la compravendita del carburante statunitense che porterà ad un mutamento della geopolitica energetica mondiale

La rivoluzione Shale nel Mondo sta iniziando, e gli Stati Uniti d’America sono in prima per rafforzare l’indipendenza energetica delle nazioni libere dagli oligarchi del gas, malgrado quello che ci viene raccontato in Paesi relegati alla provincia di un Mondo sempre più globalizzato, come l’Italia.

Nella giornata di Lunedì, 20 Maggio, il Dipartimento dell’Energia USA ha dato il via libera all’esportazione in India per i prossimi 20 anni di 1,4 Miliardi di metri cubi di gas liquefatto dal terminale di Quintana Island, in Texas.

Il via libera dato dal Dipartimento dell’Energia, formulato con la condizionale per via della presenza di investimenti britannici, cinesi e giapponesi nel terminale di Quintana Island, apre la strada alle esportazioni di Shale ai Paesi che non hanno un Accordo di Libero Scambio con gli USA.

Come riportato dall’agenzia UPI, particolare interesse all’operazione è stato espresso dall’India, che, nonostante l’assenza di un Accordo di Libero Scambio con gli USA, ha stabilito un pre-accordo per l’importazione di gas Shale liquefatto statunitense.

L’India ad oggi è il quarto consumatore al mondo di energia, dopo Stati Uniti, Cina e Russia, e, secondo le stime, nel 2030, dovrà fronteggiare una domanda interna di 8 Trilioni di piedi cubi all’anno.

Il via libera all’esportazione di LNG dal Texas segue l’avvio delle forniture di Shale liquefatto dalla Louisiana alla Gran Bretagna, avvenuto nel Marzo 2013 con il sostegno dell’Amministrazione Presidenziale USA e del Governo britannico.

Con l’avvio dello sfruttamento dello Shale, gli USA sono destinati a diventare il primo esportatore al Mondo di gas entro il 2018, come riportato da diverse stime, con particolare predominanza nel mercato energetico dell’Asia.

Pre-accordi per l’importazione di Shale USA liquefatto sono stati già firmati da Corea del Sud, India, Taiwan e Singapore per quanto riguarda il continente asiatico.

In Europa, oltre alla Gran Bretagna, anche Spagna e Paesi Bassi hanno espresso interesse per il LNG degli Stati Uniti d’America.

Shale gas è Democrazia

Il consolidamento degli USA come primo Paese esportatore di energia può portare alla riduzione dello strapotere di regimi autocratici che, come la Russia e l’Algeria, si servono dell’arma energetica per realizzare scopi di natura geopolitica a spese della libertà dei popoli e della democrazia.

Lo Shale è un gas estratto da rocce porose poste a bassa profondità mediante sofisticate tecniche di fracking ad oggi operate solo in Nordamerica.

Contraria allo sviluppo dello Shale è la Russia, che oltre a perdere il controllo del mercato in Europa rischia di ricoprire un ruolo marginale anche in Asia.

Matteo Cazzulani

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