LA VOCE ARANCIONE. Il Blog di Matteo Cazzulani

YULIA TYMOSHENKO: LA REPUBBLICA CECA DICE NO ALL’UCRAINA

Posted in Ukraina by matteocazzulani on May 16, 2013

La magistratura ceca nega la richiesta di interrogatorio al marito della Leader dell’Opposizione Democratica ucraina. A Kyiv continuano i processi politici all’ex-Premier arancione

No alla violazione dei Diritti Umani in Europa, per lo meno in un Paese che ha lottato contro comunisti e nazisti per la propria libertà.

Nella giornata di mercoledì, 15 Maggio, la Repubblica Ceca ha negato all’Ucraina l’interrogatorio o ad Oleksandr Tymoshenko, il marito della Leader dell’Opposizione ucraina Yulia Tymoshenko.

Il Capo dell’Ufficio Prosecutorio Generale della Repubblica Ceca, Helena Markusova, ha motivato la decisione con l’assenza di adeguata documentazione nella richiesta ufficiale inviata dall’Ucraina.

Come riportato da Radio Liberty, la Procuratura Generale Ucraina ha richiesto di interrogare Oleksandr Tymoshenko -ora in Asilo Politico a Praga- in merito all’omicidio del Deputato Yevhen Shcherban del 1996.

Per il fatto è stata accusata la Leader dell’Opposizione ucraina , l’ex-Premier Tymoshenko, già in carcere per scontare due condanne ad un totale di 12 anni di reclusione in isolamento, più tre di interdizione dalla vita politica, ottenute dopo processi selettivi.

In realtà, l’omicidio Shcherban è stato un fatto che ha permesso l’ascesa politica dell’attuale Presidente, Viktor Yanukovych, ritenuto il responsabile dell’ondata di processi politici che, oltre alla Tymoshenko, hanno colpito anche un’altra decina di esponenti del dissenso arancione ucraino.

Yanukovych isolato dal Mondo e dall’Occidente

La Tymoshenko nel 2004 ha guidato il processo democratico ucraino noto come Rivoluzione Arancione, grazie al quale l’Ucraina è divenuta una moderna democrazia occidentale.

Con la salita al potere di Yanukovych nel 2010, Kyiv ha vissuto un sensibile regresso democratico, con arresti politici, repressione della stampa libera, esautorazione dei poteri del Parlamento in favore di quelli del Presidente.

Il regresso democratico ucraino ha comportato il congelamento del processo di integrazione dell’Ucraina nell’Unione Europea, avviato durante i Governi arancioni della Tymoshenko.

Critiche a Yanukovych sono state espresse da USA, UE, NATO, ONU, Canada, Federazione Russa, Australia, e dalle principali ONG internazionali indipendenti.

Matteo Cazzulani

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