LA VOCE ARANCIONE. Il Blog di Matteo Cazzulani

IN GRAN BRETAGNA PIÙ GAS DAGLI USA

Posted in Guerra del gas by matteocazzulani on May 12, 2013

Londra firma un pre-accordo per l’importazione di LNG dal Texas. Si rafforza la partnership energetica statunitense-britannica dopo il primo accordo per l’importazione di shale del Marzo 2013

Se gran parte dell’Europa, sopratutto l’Italia, guarda ancora solo alla Russia per soddisfare il fabbisogno di gas come nel secolo passato, c’è chi invece con lungimiranza guarda alle forniture di oro blu statunitense.

Nella giornata di venerdì, 10 Maggio, la Gran Bretagna ha firmato un accordo per l’importazione di gas liquefatto dagli USA con i colossi energetici ExxonMobil e Qatar Petroleum.

Nello specifico, l’accordo prevede l’avvio dell’esportazione di LNG dal rigassificatore di Golden Pass, in Texas, un’infrastruttura gestita dalla compagnia Golden Pass Product, compartecipata da ExxonMobil e Qatar Petroleum.

Come riportato dal Financial Times, la Gran Bretagna riceverà le forniture di gas liquefatto presso il terminale South Hook, in Galles.

In principio, questa infrastruttura è stata concepita per importare LNG proveniente dal Qatar, ma il recente incremento nello sfruttamento dell’oro blu in USA ha spinto la Gran Bretagna a guardare con più interesse al mercato statunitense.

L’avvio delle esportazioni di gas liquefatto in Gran Bretagna richiede l’approvazione del Dipartimento all’Energia USA, ma la firma del pre-accordo rafforza le relazioni tra Washington e Londra sul piano energetico.

Nel Marzo 2013, le compagnie britanniche Centrica e British Gas, con il sostegno del Governo di Londra, hanno avviato con la compagnia USA Cheniere l’importazione di gas shale dagli Stati Uniti d’America, ponendo la Gran Bretagna tra i primi Paesi al Mondo a ricevere oro blu non convenzionale statunitense.

La Rivoluzione Shale renderà gli Stati Uniti protagonisti nel Mondo

Con l’avvio dello sfruttamento dei giacimenti domestici di shale, gli USA hanno firmato pre-accordi anche con India, Singapore, Corea del Sud e Taiwan, ed hanno de facto rafforzato la loro posizione in Asia.

Secondo le stime EIA, le esportazioni di shale renderanno gli USA il primo esportatore di gas al Mondo nel 2018.

Nel frattempo, per creare un proprio mercato energetico, gli USA hanno avviato l’esportazione di carbone, con lo scopo di sostituire il carburante nero con lo shale non appena il Dipartimento all’Energia ne avrà autorizzata l’esportazione ai Paesi che non hanno un accordo di libero scambio con il Governo statunitense.

Matteo Cazzulani

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