LA VOCE ARANCIONE. Il Blog di Matteo Cazzulani

GAS: LITUANIA E RUSSIA ANCORA AI AL BRACCIO DI FERRO

Posted in Guerra del gas by matteocazzulani on April 26, 2013

Il Premier lituano, Algirdas Butkevicius, non intende rinunciare al ricorso presentato all’Arbitrato di Stoccolma contro il monopolista statale russo Gazprom per condotta anticoncorrenziale. Mosca intenzionata a mantenere il monopolio energetico sull’Europa.

Sconti in cambio di nessuna concessione di carattere politico.

Nella giornata di giovedì, 25 Aprile, il Premier lituano, Algirdas Butkevicius, ha dichiarato che la Lituania non intende rinunciare al ricorso presentato all’Arbitrato Internazionale di Stoccolma contro il monopolista statale russo del gas Gazprom.

Come riportato dal Baltic Course, il Premier Butkevicius si è detto pronto ad avviare trattative per la revisione al ribasso delle tariffe per il gas importato con Gazprom, che controlla il 99% delle importazioni della Lituania.

Allo stesso tempo, il Premier Butkevicius ha evidenziato come il Governo lituano non intenda rinunciare al ricorso avviato presso la Corte Internazionale di Stoccolma, come richiesto da Gazprom in cambio della concessione dello sconto sulle forniture.

Nello specifico, Gazprom ha chiesto a Vilna di abbandonare il ricorso presentato per denunciare la condotta anticoncorrenziale del monopolista russo, dopo che l’ente energetico controllato dal Cremlino ha imposto tariffe altissime ai Paesi dell’Europa Centrale ed Orientale.

Oltre ad incrementare le tariffe per gli Stati UE che dipendono maggiormente dalle forniture di gas della Russia, Gazprom ha concesso lauti sconti alle compagnie energetiche dell’Europa Occidentale, in cambio del loro sostegno, anche come lobby, alla politica energetica di Mosca in Europa.

Tra leggi, rigassificatori, gasdotti e shale

Per diminuire la dipendenza dalla Russia, la Lituania ha applicato alla lettera il Terzo Pacchetto Energetico: legge UE che vieta la presenza di monopoli che controllano sia la compravendita che la distribuzione del gas.

Vilna ha provveduto al passaggio della compagnia Lietuvos Dujos, controllata da Gazprom, alla Amber Grid: ente incaricato di re-privatizzare la Lietuvos Dujos senza concedere quote a Gazprom.

Sempre in linea con le direttive della Commissione Europea, la Lituania ha avviato la realizzazione del rigassificatore di Klaipeda per importare gas liquefatto da Norvegia, Qatar, Egitto e USA e, così, diminuire la dipendenza dalla Russia.

Vilna ha concordato la realizzazione del Gasdotto Trans Baltico: infrastruttura supportata dalla Commissione Europea, concepita per veicolare LNG importato sempre da Qatar, Norvegia ed USA , dal rigassificatore di Swinoujscie, in Polonia in Lituania.

Infine, la Lituania ha avviato la ricerca sul proprio territorio dello shale: gas ubicato in rocce porose a bassa profondità sfruttato ad oggi con sofisticate tecniche di fracking solo in Nordamerica.

Matteo Cazzulani

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