LA VOCE ARANCIONE. Il Blog di Matteo Cazzulani

GAS: RUSSIA ED AZERBAIJAN SI CONTENDONO LA GRECIA

Posted in Guerra del gas by matteocazzulani on April 24, 2013

Atene inserisce clausole volute dal monopolista statale russo del gas, Gazprom, per ottenere il controllo della compagnia nazionale greca. L’Azerbaijan ancora in corsa per garantire la diversificazione delle forniture di oro blu all’Europa

Una partita per il controllo del sistema energetico europeo che si sta combattendo nel cuore della Civiltà mediterranea. Nella giornata di lunedì, 22 Aprile, il Governo greco ha eliminato l’obbligo di imporre un deposito del 20% non rimborsabile per concorrere alla scalata della compagnia nazionale DEPA.

Come riportato da Natural Gas Europe, il Governo greco ha anche deciso di approvare una clausola per la restituzione del capitale investito alla compagnia vincitrice della scalata alla DEPA in caso di uscita della Grecia dalla Zona Euro.

Come riportato da Natural Gas Europe, ambo i provvedimenti sono stati fortemente voluti dal monopolista statale russo del gas, Gazprom, interessato alla presa di possesso della DEPA.

Per Gazprom, la Grecia rappresenta un obiettivo importante per implementare l’espansione in Unione Europea ed incrementare la posizione di monopolio nel mercato energetico dell’UE -che ad oggi dipende dalle importazioni di gas dalla Russia per il 40% del fabbisogno continentale.

A contendere la scalata alla DEPA a Gazprom è il colosso energetico azero SOCAR, che ha avanzato un’offerta alla compagnia nazionale greca per garantire la realizzazione del Gasdotto Trans Adriatico -TAP.

Questa infrastruttura, sostenuta dal Governo greco, è concepita dalla Commissione Europea per veicolare in Italia gas dall’Azerbaijan partendo dalla Grecia attraverso l’Albania, con lo scopo di diversificare le fonti di approvvigionamento dal monopolio di Russia ed Algeria.

Una decisione necessaria per fermare la crisi economica

La Grecia è costretta a cedere la DEPA per ripianare i debiti contratti per le operazioni di salvataggio del Paese nel corso della crisi economica.

Alla corsa alla compagnia greca solo inizialmente hanno preso parte il colosso italiano ENI e la compagnia francese Suez-Gaz de France, che poi si sono ritirate.

Matteo Cazzulani

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