LA VOCE ARANCIONE. Il Blog di Matteo Cazzulani

LA OMV RILEVA LA COMPARTECIPAZIONE DELLA RWE NEL NABUCCO

Posted in Guerra del gas by matteocazzulani on April 15, 2013

La compagnia austriaca raddoppia la presenza in un gasdotto progettato per diversificare le fonti di approvvigionamento dell’UE. L’importanza della conduttura dalla verdiana denominazione per la sicurezza energetica dell’Europa

Il gasdotto dalla verdiana denominazione parla più austriaco e meno tedesco. Nella giornata di Domenica, 14 Aprile, la compagnia tedesca OMV ha rilevato le quote di compartecipazione della tedesca RWE dal Nabucco.

Prima della RWE, anche la compagnia ungherese MOL ha abbandonato il Nabucco in seguito alla decisione dell’Ungheria di sostenere la politica energetica della Russia

Come riportato da Natural Gas Europe, con il rilevamento delle quote della RWE la OMV ha raddoppiato la sua presenza nel gasdotto dalla verdiana denominazione.

Oltre al raddoppio della quota della compagnia tedesca, la rinuncia della RWE, motivata dalla necessità di fare cassa dopo che il Governo tedesco ha abbandonato il nucleare, e stata compensata dall’offerta del 50% del Nabucco al colosso azero SOCAR, a quello britanno British Petroleum, a quello norvegese Statoil e alla compagnia francese Total.

Questi enti sono i gestori del giacimento Shakh Deniz, in Azerbaijan da cui il Nabucco è previsto debba trasportare 30 Miliardi di metri cubi di gas all’anno in Austria attraverso Bulgaria, Romania ed Ungheria.

Il Nabucco, sostenuto politicamente da Austria, Polonia, Slovacchia, Romania e Bulgaria, è compartecipato, oltre che dalla OMV, dalla compagnia romena Transgaz, dalla bulgara BEH, e dalla ungherese MVV.

Oltre al Nabucco, la Commissione Europea ha incentivato la realizzazione del Gasdotto Trans Adriatico -TAP- per veicolare in Italia 21 Miliardi di metri cubi di gas all’anno dell’Azerbaijan dal confine tra Grecia e Turchia attraverso l’Albania.

Mosca contro la politica energetica dell’Unione Europea

Nabucco e TAP sono concepiti per diversificare le forniture di gas dell’UE dal quasi monopolio di Russia ed Algeria, che copre l’80% circa del fabbisogno dell’Europa di oro blu.

Per bloccare Nabucco e TAP, Mosca ha progettato il Southstream: gasdotto concepito per veicolare in Austria 63 Miliardi di metri cubi di gas russo dalle coste meridionali della Russia attraverso il fondale del Mar Nero, Bulgaria, Serbia, Ungheria, Slovenia ed Italia.

Nonostante l’opposizione della Commissione Europea, il Southstream, compartecipato dal monopolista statale russo Gazprom, dal colosso italiano ENI, dalla compagnia tedesca Wintershall e dalla francese EDF, è sostenuto politicamente, oltre che dalla Russia, anche da Serbia, Ungheria, Slovenia e Bulgaria.

Matteo Cazzulani

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