LA VOCE ARANCIONE. Il Blog di Matteo Cazzulani

GAS: GLI USA AVVIANO L’ESPORTAZIONE DI SHALE IN GRAN BRETAGNA

Posted in Guerra del gas by matteocazzulani on March 28, 2013

La compagnia britannica Centrica forma un contratto per l’acquisto di gas non convenzionale dagli Stati Uniti d’America. La presenza statunitense in Europa può bilanciare il monopolio della Russia nel mercato dell’Unione Europea

Una partnership energetica che rafforza il legame tra le due sponde dell’Atlantico. Nella giornata di lunedì, 25 Marzo, la compagnia britannica Centrica ha firmato un accordo per l’importazione di 1,75 Milioni di tonnellate di gas liquefatto dall’ente statunitense Chenier Energy, fino al 2018.

L’accordo, che prevede l’importazione in Gran Bretagna di gas Shale liquefatto proveniente dal giacimento di Sabine Pass, in Louisiana, è il primo concesso dal Governo USA al di fuori della Zona di Libero Scambio statunitense.

Secondo i piani dell’Amministrazione Presidenziale di Barack Obama, gli USA hanno in programma di incrementare il numero dei progetti per l’esportazione di gas Shale liquefatto ad almeno 15, anche con l’aiuto del Canada.

Per quanto riguarda la Gran Bretagna, che importa dagli USA 16 dei 64 miliardi di metri cubi annui consumati, quello tra la Centrica e la Cheniere è il quarto contratto firmato con compagnie statunitensi.

Il colosso British Gas ha avviato l’importazione di 3,5 Tonnellate di gas liquefatto all’anno nel 2011, mentre la British Gas Gulf Coast LNG ha firmato un contratto per l’acquisto di 2 milioni di Tonnellate di oro blu all’anno nel 2012.

Lo scorso Febbraio, il colosso British Petroleum ha inoltre firmato un accordo con la compagnia statunitense Freeport per l’acquisto in Gran Bretagna di 4,4 milioni di tonnellate di LNG per 20 anni.

Soddisfazione per l’accordo è stata espressa dal Primo Ministro britannico, David Cameron, che ha sottolineato come gli Stati Uniti d’America ricoprano un ruolo rilevante nella diversificazione delle forniture di gas di Londra, che ad oggi dipende dai rifornimenti da Norvegia, Qatar e da quelli dell’oro blu domestico,in forte calo.

Il contratto tra la Gran Bretagna e gli Stati Uniti d’America sancisce l’inizio della presenza degli USA nel mercato Europeo.

Lo sfruttamento dei giacimenti domestici di Shale -gas ubicato in rocce porose a bassa profondità, estratto con sofisticate tecniche di fracking ad oggi operate solo in Nordamerica- ha infatti permesso finora agli USA di imporsi nel mercato dell’Asia, sopratutto in India, Corea del Sud, Indonesia e Singapore.

Per favorire la diversificazione delle forniture di gas dell’UE -che dipende dal monopolio di Russia e Algeria- l’Amministrazione Obama ha concepito l’avvio delle esportazioni dello Shale liquefatto anche in Europa.

L’avvio del rifornimento del gas Shale liquefatto statunitense in Gran Bretagna permette inoltre a Londra di optare per la rinuncia al prolungamento in Inghilterra del NordStream.

Questo gasdotto è stato costruito dalla Russia nel 2012 sul fondale del Mar Baltico per veicolare 55 miliardi di metri cubi di gas all’anno direttamente in Germania, e bypassare Stati baltici, Polonia, e il resto dei Paesi dell’Europa Centrale, tra cui la Romania.

Anche la Romania da l’imprimatur definitivo allo Shale

Proprio la Romania, sempre lunedì 25 Marzo, ha eliminato la moratoria precedentemente posta sullo sfruttamento dei giacimenti domestici di Shale.

A dichiarare la decisione è stato il Premier, Victor Ponta, che ha ritenuto necessario lo sfruttamento di giacimenti romeni di gas Shale per consentire a Bucarest la sicurezza degli approvvigionamenti di carburante.

Ente designato a coadiuvare la Romania nello sfruttamento dei giacimenti di Shale è il colosso USA Chevron.

Matteo Cazzulani

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2 Responses

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  1. Fabio said, on March 28, 2013 at 09:49

    Ma abbiamo idea della pericolosità dello Shale e del rischio geologico che si andrà a creare ?

    • matteocazzulani said, on March 28, 2013 at 11:53

      Non di meno del rischio che si verra a creare con un’Europa dipendente energicamente dalla Russia e dall’Algeria, e quindi ricavabile da due delle peggiori dittature del pianeta. Su quali affermazioni poi ritenere lo Shale pericoloso? Prego pubblicare fonti, che siano attendibili pero -non suggerite da Gazprom.


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