LA VOCE ARANCIONE. Il Blog di Matteo Cazzulani

EUROPA E RUSSIA SI CONTENDONO CIPRO. E IL SUO GAS

Posted in Guerra del gas by matteocazzulani on March 18, 2013

Bruxelles e Mosca lanciano l’attacco finanziario a Nicosia, che rischia ora persino l’uscita dall’UE. Il controllo dei giacimenti ciprioti la vera ratio del braccio di ferro tra l’Eurogruppo e il Cremlino.

Il 10% di tassazione situi depositi bancari per 10 Miliardi di euro di aiuti dall’Europa per evitare la bancarotta, e la Russia rischia di prendere tutto.

Nella giornata di Domenica, 17 Marzo, Cipro ha accettato l’erogazione di un prestito di 10 Miliardi di Euro da parte dell’Eurogruppo e del Fondo Monetario Internazionale, in cambio di una tassazione immediata del 6,75% sui depositi bancari sotto i 100 Euro, e del del 9,9% su quelli superiori ai 100 Euro.

La manovra è stata ritenuta dalle Autorità di Nicosia necessaria per evitare la bancarotta delle casse dello Stato, ma la spiegazione non è bastata per tranquillizzare la popolazione che, appena trapelata la notizia, ha preso di assalto i bancomat dell’isola, finendo per prosciugare in poche ore le riserve di danaro liquido.

La cospicuità della manovra è stata motivata non solo dalla critica situazione delle casse di Cipro, ma anche della presenza di un ingente numero di capitali provenienti sopratutto da oligarchi russi ed ucraini, che hanno utilizzato Nicosia come un paradiso fiscale in cui nascondere le proprie risorse.

Come dichiarato da una nota ufficiale, la tassazione dei depositi bancari è stata presa all’unanimità dall’Eurogruppo, anche da Cipro, nonostante il Presidente, Nikos Anastadides, avesse garantito alla popolazione che non avrebbe mai accettato alcuna misura onerosa da parte dell’Europa.

Pronta è stata la reazione del Presidente russo, Vladimir Putin, che ha ritenuto la misura dell’Eurogruppo come ingiusta e non-professionale, mentre il Premier della Russia, Dmitriy Medvedev, ha accusato l’Europa di mettere le mani delle tasche altrui.

La posizione della Russia e motivata dal fatto che proprio Mosca di recente ha erogato in credito in sostegno di Cipro, nonostante Nicosia appartenga all’Unione Europea e, sopratutto, alla Zona Euro.

Inoltre, nella mattinata di lunedì, 18 Marzo, la televisione cipriota Sigma TV ha divulgato la notizia secondo cui il monopolista russo statale del gas, Gazprom, ha offerto a Cipro un sostegno economico in cambio della cessione dei giacimenti di gas situati nelle acque territoriali di Nicosia.

Ad avvalorare la notizia -smentita da una nota di Gazprom- è il continuo interesse espresso dal monopolista statale russo nei confronti di un serbatoio di gas che, se sfruttato, potrebbe aiutare l’Unione Europea a diminuire la dipendenza dalle forniture di oro di Mosca, che ad oggi coprono il 40% del fabbisogno complessivo UE.

Il serbatoio di gas che fa gola

Lo sfruttamento delle riserve di gas di Cipro, dalla capacita di 230 miliardi di metri cubi, scoperte dal colosso statunitense Noble Energy nel 2011, sono state concesse nel 2012 dal Governo di Nicosia al colosso italiano ENI e alla compagnia coreana Kogas.

Perdente è stata invece la proposta congiunta della compagnia francese Total e della russa Novatek, che è stata rigettata dalle Autorità politiche di Cipro.

Matteo Cazzulani

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