LA VOCE ARANCIONE. Il Blog di Matteo Cazzulani

GEORGIA: EUROPA E USA LE PRIORITA’ ASSOLUTE IN POLITICA ESTERA

Posted in Georgia by matteocazzulani on March 14, 2013

Il Parlamento georgiano approva un documento di compromesso tra la coalizione di maggioranza Sogno Georgiano del Premier, Bidzina Ivanishvili, e la minoranza dell’Unione Popolare del Presidente Mikheil Saakashvili. L’importanza di Tbilisi per la realizzazione della politica di diversificazione delle forniture di gas di Bruxelles dal quasi monopolio della Russia.

Il leader di Sogno Georgiano, Bidzina Ivanishvili

Il leader di Sogno Georgiano, Bidzina Ivanishvili

Una soluzione di compromesso che sancisce l’orientamento occidentale della Georgia, pur non senza scongiurare del tutto il pericolo di un inglobamento di Tbilisi nella sfera di influenza della Russia. Nella giornata di giovedì, 7 Marzo, il Parlamento georgiano ha approvato una risoluzione che pone l’Occidente come principale obiettivo della politica estera georgiana.

Nello specifico, la Georgia riconosce l’integrazione nella NATO e nell’Unione Europea una priorità assoluta, e sancisce la firma dell’Accordo di Associazione con l’UE, e la liberalizzazione del regime dei visti con Bruxelles, obiettivi strategici da perseguire nel più breve tempo possibile.

Con gli Stati Uniti d’America, Tbilisi ha preventivato il mantenimento della cooperazione fissata dalla Carta di Partnership Strategica, che finora ha regolato gli stretti rapporti tra Washington e la Georgia.

Capitolo particolare è quello dedicato alla Russia, con cui la Georgia ha stabilito di non riavviare rapporti diplomatici per via della permanenza dell’esercito russo in Abkhazia e Ossezia del Sud: regioni georgiane occupate da Mosca, nonostante il veto della Comunità Internazionale, in seguito all’aggressione militare dell’Agosto 2008.

Il Parlamento ha stabilito l’integrità territoriale della Georgia come obiettivo fondamentale della politica estera georgiana, ed ha sancito l’impossibilità di stabilire rapporti diplomatici con quei Paesi che riconoscono l’Indipendenza di Abkhazia e Ossezia del Sud -oltre alla Russia, che ha dichiarato unilateralmente l’indipendenza dei territori occupati alla fine del conflitto armato del 2008, anche Venezuela, Nicaragua e gli atolli di Nauru, Vanatu e Tuvalu.

Il documento approvato dal Parlamento è frutto di un compromesso tra la coalizione di maggioranza Sogno Georgiano del Premier, Bidzina Ivanishvili, e l’Unione Popolare di opposizione del Presidente, Mikheil Sakashvili.

Sogno Georgiano ha rinunciato al ridimensionamento della Georgia da player geopolitico mondiale a soggetto regionale.

L’Unione Popolare, dal canto suo, ha sacrificato la messa al bando dell’integrazione della Georgia nella Comunità di Stati Indipendenti e in altre strutture internazionali coordinate dalla Russia per sancire l’egemonia politica ed economica del Cremlino nel Mondo ex-Sovietico.

Le linee-guida della politica estera georgiana mantengono vivo il ruolo di Tbilisi come Paese di transito del gas che l’Unione Europea ha progettato di importare direttamente dall’Azerbaijan.

Attraverso la Georgia passa infatti il Gasdotto del Caucaso del Sud: infrastruttura che veicola il gas azero da Baku -capitale dell’Azerbaijan- a Tbilisi, e che termina in territorio turco, dove il carburante sarà immesso nel Gasdotto Trans Anatolico -TANAP- per essere trasportato alle porte del’UE.

Il mantenimento da parte di Tbilisi del ruolo da protagonista nella politica energetica dell’Unione Europea -varata dalla Commissione Europea per diminuire la dipendenza dalla Russia, le cui forniture di oro blu coprono già il 40% del fabbisogno complessivo continentale- passa dunque da legami stretti con l’Azerbaijan.

In tale direzione, lunedì, 11 Marzo, è stato realizzato un gasdotto nella regione di Bolnisi, nell’Est del Paese, per incrementare le forniture di gas azero in Georgia. Alla cerimonia ufficiale hanno partecipato il Ministro dell’Energia georgiano, Kakha Kaladze, e il Capo del colosso energetico dell’Azerbaijan SOCAR, Rovnag Abdullayev.

Scontro PPE-Ivanishvili sui Diritti Umani

Oltre alla geopolitica, anche energetica, a tenere banco nei rapporti tra l’Europa e la Georgia è anche l’accusa di mancato rispetto dei Diritti Umani e della Democrazia mossa al Premier Ivanishvili da alcuni Parlamentari del Partito Popolare Europeo.

23 Deputati della prima forza politica per numeri del Parlamento Europeo, di orientamento cristiano-democratico, hanno criticato il Premier georgiano per avere costretto Parlamentari dell’opposizione a passare tra le fila della maggioranza.

Ivanishvili è stato contestato anche per avere esercitato pressioni su media e televisioni indipendenti, e per avere utilizzato la la magistratura contro alcuni esponenti di spicco dell’entourage del Presidente.

Secca è stata la risposta del Premier Ivanishvili -l’uomo più ricco di Georgia- che ha definito la posizione come vergognosa, ed ha promesso una riposta immediata.

Matteo Cazzulani

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