LA VOCE ARANCIONE. Il Blog di Matteo Cazzulani

AZERBAIJAN E TURKMENISTAN VOGLIONO IL GASDOTTO TRANS CASPICO

Posted in Guerra del gas by matteocazzulani on February 7, 2013

Baku e Ashgabat riapre le trattative per l’esportazione di carburante turkmeno in UE. L’opportunità dell’oro blu caspico per la diversificazione degli approvvigionamenti dell’Europa

Trenta miliardi di metri cubi all’anno per diversificare le fonti di approvvigionamento di gas dell’Unione Europea. Nella giornata di mercoledì, 6 Febbraio, Azerbaijan e Turkmenistan hanno implementato le trattative per la costruzione del Gasdotto Trans Caspico.

Come riportato dalla Bloomberg, a dare nuova benzina al progetto è stato il Ministro dell’Energia azero, Natig Aliyev, che ha fissato il prezzo complessivo per la realizzazione del Gasdotto Trans Caspico a circa 3 Miliardi di Dollari.

Progettata per veicolare il gas del Turkmenistan in Azerbaijan, e poi in Europa, l’infrastruttura rientra nella politica energetica della Commissione Europea, che ha voluto l’importazione diretta di carburante dal Bacino del Caspio per diversificare fonti di approvvigionamento di oro blu attraverso i gasdotti del Corridoio Meridionale.

Il Nabucco è un’infrastruttura del Corridoio Meridionale concepita per veicolare il gas proveniente dall’Azerbaijan -ed anche dal Turkmenistan- in Austria partendo dalla Turchia europea attraverso Bulgaria, Romania e Ungheria. Esso è sostenuto politicamente dalla Commissione Europea e dai Governi romeno, austriaco, turco, slovacco e polacco.

Il Gasdotto Trans Adriatico -TAP- è progettato per trasportare il gas del Bacino del Caspio dal confine tra Grecia e Turchia in Italia attraverso l’Albania. La TAP è sostenuta politicamente dai Governi italiano, greco, svizzero e albanese.

Mosca e Teheran contro il progetto

A porre in forse la realizzazione del Gasdotto Trans Caspico -e, di conseguenza, anche quella delle due condutture del Corridoio Meridionale- è pero l’opposizione di Russia e Iran ad ogni accordo energetico tra Baku ed Ashgabat.

La Russia ha sollevato obiezioni di carattere ambientale in merito alla realizzazione del Gasdotto Trans Caspico, e, grazie all’appoggio dell’Iran, ha preteso di rendere il placet di Mosca e Teheran vincolante per il varo di qualsiasi progetto Bacino del Mar Caspio, anche se esso interessa solo Azerbaijan e Turkmenistan.

Il vero scopo del Cremlino è quello di arrestare la realizzazione del Gasdotto Trans Caspico -e, con esso, l’esportazione di gas in Europa dal Turkmenistan, il quarto Stato al Mondo per giacimenti di oro blu posseduti- per mantenere il quasi monopolio sulle forniture di gas all’UE, che dipende dalle importazioni di oro blu russo per il 40% del fabbisogno di energia continentale.

Matteo Cazzulani

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