LA VOCE ARANCIONE. Il Blog di Matteo Cazzulani

GAS: IL NABUCCO PERDE IL PARTNER DELLA GERMANIA

Posted in Guerra del gas by matteocazzulani on December 4, 2012

La compagnia tedesca RWE abbandona il gasdotto dalla verdiana denominazione per il lievitare dei costi e le incertezze sull’avvio della realizzazione. Si avvantaggia il progetto del Gasdotto Trans Adriatico per veicolare l’oro blu azero in Italia. 

I percorsi di Nabucco e Southstream

I percorsi di Nabucco e Southstream

I troppi costi e il prolungarsi delle operazioni di realizzazione hanno fatto che si i tedeschi abbiano abbandonato un progetto concepito per diversificare le forniture di gas dell’UE dalla Russia. Nella giornata di lunedì, 3 Dicembre, la compagnia energetica tedesca RWE ha dichiarato di voler abbandonare il consorzio deputato alla costruzione del Nabucco, e di vendere le sue azioni nel progetto alla compagnia austriaca OMV.

Come riportato da diversi media, tra cui il Financial Times, la ragione dell’abbandono della RWE è legata al lievitare dei costi e all’incertezza sulla data di avvio della costruzione dell’infrastruttura.

Il portale di informazione Natural Gas Europe ha evidenziato come la RWE non sia la prima compagnia ad avere espresso perplessità sul Nabucco. Nel Gennaio 2012, anche la compagnia ungherese MOL ha sollevato simili obiezioni ed ha minacciato l’uscita dal consorzio per la costruzione del gasdotto.

Il Nabucco è un gasdotto concepito per veicolare 30 Miliardi di metri cubi di gas all’anno proveniente da Azerbaijan e Turkmenistan dalla Turchia Occidentale all’Austria attraverso Bulgaria, Romania ed Ungheria.

Sul piano economico, il Nabucco è compartecipato alla pari dalla OMV, dalla MOL, dalla RWE, dalla compagnia romena Transgaz e dalla bulgara Bulgargaz. Dal punto di vista politico, il Nabucco è sostenuto dai governi di Austria, Ungheria, Romania, Bulgaria, Turchia, Polonia, Repubblica Ceca e Slovacchia, e dalla Commissione Europea.

Proprio il Commissario UE all’Energia, Gunther Oettinger, alla Bloomberg ha dichiarato la necessità di importare il gas dall’Azerbaijan per diversificare le forniture di oro blu di cui l’Europa si serve per soddisfare il proprio fabbisogno di energia.

Ad oggi, il gas della Russia copre il 40% del bisogno totale dell’UE, e l’oro blu dell’Azerbaijan rappresenta una fonte di approvvigionamento supplementare e alternativa al monopolio di Mosca.

La crisi del Nabucco non significa automaticamente il fallimento dell’Europa sul piano energetico, né rappresenta una cattiva notizia per l’Italia. Per trasportare il gas azero in Europa, non è stato progettato solo il gasdotto dalla verdiana denominazione, ma anche il Gasdotto Trans Adriatico – TAP.

Concepita per trasportare 21 miliardi di metri cubi di gas azero dal confine tra Turchia e Grecia fino in Puglia, a Brindisi, attraverso l’Albania, la TAP garantirebbe all’Italia di diventare l’hub in Europa dell’oro blu proveniente dall’Azerbaijan, creando posti di lavoro e aumentando il prestigio del Belpaese nel Vecchio Continente.

Politicamente, il Gasdotto Trans Adriatico è supportato dai Governi di Italia, Grecia e Albania. Lunedì, 3 Dicembre, il sottosegretario allo Sviluppo Economico, Claudio De Vincenti, ha dichiarato che il Governo Monti profonderà tutti gli sforzi necessari affinché la TAP sia realizzata e consenta all’UE di approvvigionarsi di gas azero.

Sostenuta economicamente dal colosso norvegese Statoil, dalla compagnia svizzera EGL, e dalla compagnia tedesca E.On, la TAP ha ottenuto l’interessamento anche del colosso britannico British Petroleum e della seconda compagnia energetica italiana Enel.

Il Southstream e la minaccia russa

Diversamente dall’Enel, e dall’orientamento politico del Governo Monti, il colosso energetico italiano ENI sostiene il Southstream: gasdotto progettato dal monopolista statale russo del gas Gazprom, in partnership anche con la compagnia tedesca Wintershall e la compagnia francese EDF, per rifornire l’Europa Sud-Occidentale e Balcanica di 63 Miliardi di metri cubi di gas della Russia all’anno.

Il Southstream aumenta la dipendenza dell’Europa dalle forniture russe, evita la diversificazione degli approvvigionamenti di gas da parte dell’UE, e blocca la realizzazione di Nabucco e TAP.

Noto anche come Gasdotto Ortodosso, il Southstream è un progetto politico della Russia di Putin, che è stato appoggiato dai Governi i Germania e Francia e da quello italiano di Silvio Berlusconi nonostante l’opposizione della Commissione Europea.

Matteo Cazzulani

Advertisements

Leave a Reply

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out / Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out / Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out / Change )

Google+ photo

You are commenting using your Google+ account. Log Out / Change )

Connecting to %s

%d bloggers like this: