LA VOCE ARANCIONE. Il Blog di Matteo Cazzulani

GAS: LA NORVEGIA INSIDIA LA RUSSIA IN GERMANIA

Posted in Guerra del gas by matteocazzulani on November 21, 2012

Il colosso norvegese Statoil concede prezzi spot alla compagnia tedesca BASF, garantendo una soluzione più conveniente rispetto alle condizioni del monopolista russo, Gazprom, legate a tariffari calibrati sul prezzo del greggio e a contratti a lungo termine. Mosca difende la sua posizione, mentre Oslo si dice pronta ad approdare in altri mercati UE 

Il giacimento Shtokman, nel Mare di Barents

Un Paese ricco di gas pronto a lanciare la sfida alla primo esportatore di oro blu al Mondo, in Europa e in altre aree del pianeta. Nella giornata di martedì, 20 Novembre, il colosso energetico norvegese Statoil ha firmato un contratto con la compagnia tedesca BASF per il rifornimento di 45 Miliardi di metri cubi di gas per i prossimi dieci anni.

A costituire la notizia non è tanto la quantità di gas concordata, pari al 5% del fabbisogno nazionale tedesco, ma la decisione della Statoil di fissare un tariffario a spot, che consentirà alla BASF di acquistare l’oro blu a 17,4 miliardi di euro.

Il contratto della Statoil rende per la Germania le condizioni della Norvegia di gran lunga più convenienti rispetto a quelle imposte dal monopolista statale russo del gas, Gazprom, che per soddisfare un’altissima percentuale del fabbisogno tedesco si avvale di prezzi per il gas collegati a quelli del greggio, blindati da contratti a lungo termine

Il Capo della Statoil, Eldar Saetre, ha dichiarato la volontà del colosso norvegese di non fermarsi alla Germania, ma di ampliare ad altri Paesi UE il portfolio dei clienti.

Inoltre, l’applicazione di prezzi spot per il gas consentirà al colosso norvegese di agire da protagonista in un mercato sempre più liberalizzato come in Gran Bretagna, dove la Statoil da tempo vende gas secondo tariffe “a pronti”.

Rigida è stata invece la reazione di Gazprom, il cui Vicecapo, Alexandr Medvedev, ha escluso la possibilità di passare a prezzi spot, ed ha difeso i contratti a lungo termine imposti dal monopolista russo alla maggior parte delle compagnie UE.

Medvedev ha argomentato la necessità per il monopolista statale russo – controllato dal Cremlino – di fissare contratti a lungo termine per garantire forniture stabili dalla Russia ai clienti europei.

A causa dell’imposizione di condizioni contrattuali onerose, molte tra le compagnie dei Paesi UE si sono ribellate a Gazprom, trascinando il monopolista russo presso l’Arbitrato Internazionale di Stoccolma per costringere l’ente energetico controllato dal Cremlino a concedere prezzi più giusti.

Dinnanzi al comportamento di Gazprom, nel Settembre 2012 la Commissione Europea ha aperto un’inchiesta ufficiale per condotta anticoncorrenziale del monopolista statale russo nei mercati energetici dei Paesi UE dell’Europa Centro-Orientale.

Gazprom, dunque il Cremlino, è accusata di avvalersi del gas come arma politica volta a destabilizzare i Paesi del Vecchio Continente, ed impossibilitare il varo di un mercato unico dell’energia UE, per il quale la Commissione Europea profonde ripetuti tentativi.

Alla conquista del Giappone

Oltre alla concorrenza lanciata sul tariffario dei contratti,sancire un contrasto tra Norvegia e Russia sono altri due aspetti.

Dopo avere siglato accordi importanti con Gazprom, tra cui la cessione della maggioranza del pacchetto azionario della compagnia Wingas, la BASF ha sottolineato l’intenzione di superare l’intesa coi russi per cercare condizioni contrattuali più favorevoli, lanciando a Mosca un segnale politico di discontinuità.

Un altro motivo di contrasto tra la Norvegia e la Russia sul piano energetico è l’avvio da parte di Statoil dell’esportazione di gas liquefatto in Giappone. Come riportato dalla PAP, martedì, 20 Novembre il primo carico di 135 mila metri cubi di LNG è giunto nei pressi delle acque territoriali nipponiche.

Il gas liquefatto comprato dai giapponesi proviene dal giacimento Snoehvit, situato a 250 metri di profondità, sfruttato da un pool di compagnie che, oltre a Statoil, comprende anche la francese Total, la Petroro, la RWE e la Suez Gaz de France.

Nonostante l’abbondanza di gas, per il trasporto dell’LNG in Giappone la Norvegia ha dovuto comunque contare sulla Russia.

Per attraversare l’Oceano Artico, Statoil ha affittato due appositi rompighiaccio dalla compagnia russa Rosatom, unica proprietaria al Mondo di simili imbarcazioni.

Matteo Cazzulani

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