LA VOCE ARANCIONE. Il Blog di Matteo Cazzulani

Ucraina: l’Opposizione Arancione prova a cooperare

Posted in Ukraina by matteocazzulani on October 29, 2012

Il Leader del partito UDAR, Vitaliy Klychko, favorevole a unire le forze con gli altri partiti del campo democratico per abbattere il regime del Presidente Viktor Yanukovych e restituire a Kyiv la prospettiva europea. L’ombra dei brogli e del sistema elettorale avulso continua ad aleggiare

Kyiv – Pronto per l’esperienza in parlamento a capo di una forza politica capace di raccogliere fino al 20% dei consensi. E un misto di ottimismo e ralismo la reazione a caldo di Vitaliy Klychko agli exit-pool delle elezioni parlamentari ucraine, che, concordemente con i sondaggi pre-elettorali, hanno stimato il partito UDAR al terzo posto con un buon 13% dei consensi.

Come dichiarato da Klychko, noto campione di pugilato che si e dedicato alla politica una volta appesi i guanti al chiodo, il buon risultato di UDAR e un sintomo della disaffezione degli ucraini ad una vecchia politica composta da persone dalla troppo lunga carriera politica.

Interpellato sulla possibilità o meno di unirsi all’Opposizione Unita Bat’kivshchyna e al Partito di estrema destra Svoboda – stimati rispettivamente al secondo posto con il 23% dei consensi e al quinto con l’11% – il leader di UDAR si e detto aperto all’idea di cooperare con le altre forze politiche del campo democratico che hanno a cuore la direttrice europea in politica estera.

Nel contempo, Klychko ha dichiarato l’impossibilita di stabilire fin da subito alleanze prima che i dati elettorali derivanti dal sistema maggioritario scombinino le previsioni sociologiche degli exit-poll.

“I conti si fanno alla fine, e ancora prematuro parlare di alleanza quando la conta dei voti deve ancora essere avviata – ha dichiarato Klychko – La nostra intenzione e quella di collaborare con le forze politiche che propongono un’Ucraina europea”.

A proposito dei brogli elettorali perpetrati dal Partito delle Regioni, Klychko si e detto pronto ad intervenire per porre fine ad una violazione della democrazia che dura non solo dalla salita al potere di Yanukovych nel 2010, ma dal’Indipendenza dell’Ucraina del 1991, da quando il Paese non e riuscito ad ammodernarsi.

“Non cerco cariche, ma sono sceso in campo per cambiare la politica – ha sottolineato Klychko a proposito delle sue ambizioni politiche – il mio compito e quello di rappresentare chi si batte per un’Ucraina europea”.

Secondo gli exit-poll delle elezioni parlamentari ucraine, il Partito delle Regioni – sostenuto politicamente dal Presidente, Viktor Yanukovych, e finanziariamente dai principali oligarchi dell’Ucraina, ha ottenuto la maggioranza relativa con il 32%.

Come riportato da Unione Europea, osservatori internazionali e forze dell’opposizione, il Partito delle Regioni e Stato responsabile di sistematiche violazioni delle regole elettorali, come la compravendita di voti e l’utilizzo di risorse statali per la campagna elettorale.

Inoltre, nei collegi maggioritari – che assegnano la meta dei seggi del parlamento – la vittoria dei candidati indipendenti potrebbe garantire a Yanukovych la maggioranza parlamentare anche in caso di sconfitta nel proporzionale.

Tra i concorrenti dei collegi uninominali molti tra gli indipendenti sono personalità radicate nel territorio pronte a confluire nel Partito delle Regioni una volta elette.

Matteo Cazzulani

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