LA VOCE ARANCIONE. Il Blog di Matteo Cazzulani

Ucraina: prime irregolarità alla vigilia del voto

Posted in Ukraina by matteocazzulani on October 28, 2012

L’esclusione dalle Elezioni Parlamentari dei due leader dell’Opposizione Unita Batkivshchyna e i primi casi di brogli da parte del Partito delle Regioni del Presidente Yanukovych ha portato l’Europa ha definire la consultazione come parzialmente libera. I primi risultati nella serata.

Kyiv – Presso i seggi sorvegliati dalle telecamere, comodamente da casa via internet, oppure in prigione, se non addirittura in ospedale scortati da agenti speciali di polizia. E sotto una Kyiv bagnata da una pigra pioggia di primo autunno che gli ucraini sono chiamati a votare per il rinnovo del parlamento nazionale.

Oltre alle sedi elettorali, per la prima volta e stato istituito sistema di voto elettronico per permettere agli ammalati il voto da casa. Un’opzione che, tuttavia, non potrà essere utilizzata dalla leader dell’Opposizione Unita Batkivshchyna, Yulia Tymoshenko, e dall’altro esponente della principale forza dello schieramento democratico, Yuri Lutsenko.

Come riportato dal corrispondente ucraino della RIA Novosti, la carismatica ex-Primo Ministro dei governi arancioni filo-europei voterà a Kharkiv o presso la colonia penale dov’è detenuta, oppure presso la sede ospedaliera dove giornalmente riceve cure necessarie per combattere una forte ernia al disco.

Voto al fresco anche per l’ex-Ministro degli Interni, che deporrà le schede nell’urna presso il carcere di Chernihiv.

Yulia Tymoshenko e stata condannata a sette anni di carcere dopo un processo palesemente politico per avere firmato nel 2009 accordi energetici ritenuti sconvenienti per le casse dello stato.

Yuri Lutsenko ha subito una condanna di quattro anni di detenzione per l’accusa generica di abuso d’ufficio e nepotismo nella gestione del Dicastero degli Interni.

Dall’ospedale o dal carcere, la Tymoshenko e Lutsenko sono i due protagonisti mancati di una consultazione dominata dalla più totale disaffezione alla politica e, nel contempo, dalla certezza di brogli elettorali.

Come riportato da informatori della Commissione Europea, e certificato dai pochi media indipendenti ucraini, il Partito delle Regioni, sostenuto dal Presidente, Viktor Yanukovych, e finanziato dai principali oligarchi del Paese, e stato responsabile di diverse infrazioni delle regole durante la campagna elettorale.

Tra le irregolarità, al Partito del Presidente Yanukovych e stato contestato l’uso di edifici pubblici per la campagna elettorale e l’utilizzo di denaro pubblico per l’organizzazione di eventi promozionali.

Scorrettezze, sopratutto nelle regioni occidentali del Paese, sono state imputate anche ad alcuni partiti non appartenenti allo schieramento filogovernativo, come il partito di estrema destra Svoboda.

A rendere dubbio il risultato delle elezioni e anche il sistema elettorale. Metà dei seggi del Parlamento sono assegnati secondo un sistema proporzionale, mentre la restante metà e distribuita secondo collegi uninominali.

E in questo sistema maggioritario che un alto numero di candidati apparentemente indipendenti, ma in realtà appartenenti allo schieramento filo-presidenziale e ben radicati nei territori di provincia e periferia delle principali città, sono pronti a passare tra le fila del Partito delle Regioni una volta eletti.

Kyiv con un piede fuori dall’Europa

La consultazione rappresenta un esame importante per l’Ucraina. Come dichiarato dalla Commissione Europea, dalla regolarità delle elezioni dipende la ripresa del processo dell’integrazione di Kyiv nell’UE.

In seguito agli arresti politici e alle pressioni sui giornalisti esercitate dalla salita al potere di Viktor Yanukovych, Bruxelles ha congelato la firma dell’Accordo di Associazione Ue-Ucraina: documento che consente l’integrazione dell’economia ucraina con il mercato unico europeo.

Dinnanzi al quadro generale, e, sopratutto, all’assenza dalla corsa elettorale dei due principali esponenti dell’Opposizione Unita Batkivshchyna, l’Occidente ha espresso profondo rammarico.

Il Capo del Consiglio d’Europa, Turben Yagland, ha dichiarato la possibilità da parte dell’Europa di considerare le lezioni come non regolari.

Il Segretario di Stato USA, Hillary Clinton, assieme al Ministro degli Esteri UE, Catrine Ashton, ha ritenuto che l’assenza della Tymoshenko e di Lutsenko dalla competizione e dettata da procedimenti giudiziari ben lontani dagli standard democratici.

Matteo Cazzulani

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