LA VOCE ARANCIONE. Il Blog di Matteo Cazzulani

Il Nabucco al via in Bulgaria

Posted in Guerra del gas by matteocazzulani on October 24, 2012

Durante la riunione del Consiglio Europeo, il Primo Ministro bulgaro, Boyko Borysov, dichiara l’avvio della costruzione del gasdotto dalla verdiana denominazione nel proprio Paese. L’esempio di Sofia per la diversificazione delle forniture UE

Sofia e Tallinn dicono si all’Europa e no alla Russia, nella giornata di lunedì, 22 Ottobre, il Primo Ministro bulgaro, Boyko Borysov, ha dichiarato l’intenzione di avviare nel mese di Gennaio la costruzione della prima tratta del Nabucco.

Come riportato dall’autorevole agenzia BNT, durante il Consiglio Europeo di Bruxelles, Boyko ha sottolineato l’importanza che il gasdotto dalla verdiana denominazione ricopre per la sicurezza energetica della Bulgaria.

Progettato dalla Commissione Europea nell’ambito del piano di diversificazione delle forniture di gas per l’UE, il Nabucco e concepito per trasportare gas dall’Azerbaijan direttamente in Europa dalla Turchia Occidentale fino al terminale austriaco di Baumgarten attraverso Bulgaria, Romania, ed Ungheria.

Nel progetto, la compagnia bulgara Bulgargaz possiede il 16,67% delle azioni al pari della compagnia austriaca OMV, della romena Transgaz, dell’ungherese MOL, e della tedesca RWE.

Alla meta di Ottobre, il Nabucco ha ottenuto il sostegno politico di Turchia, Austria, Bulgaria, Ungheria e Romania tramite un accordo intergovernativo firmato a Vienna.

Oltre all’impegno nel Nabucco, la Bulgaria ha avviato un piano di costruzione di nuovi gasdotto per collegare il sistema infrastrutturale nazionale a quello di Turchia, Serbia, Grecia e Romania e, così, diminuire la dipendenza dalla Russia.

L’Estonia dice no al NordStream

Una forte posizione in favore della politica energetica della Commissione Europea e stata presa, su un altro settore, dall’Estonia. Come riportato dall’agenzia Eesti Paevaleht, il Ministro della Difesa, Urmas Reinsalu, ha inviato una lettera al Ministro degli Esteri, Urmas Paet, affinché Tallinn non esprima il suo appoggio all’ampiamento nelle acque territoriali estoni del gasdotto NordStream.

Il titolare del Dicastero della Difesa ha invitato il Capo della Diplomazia dell’Estonia a non accettare la partecipazione in un progetto la cui realizzazione costituisce un serio pericolo per la sicurezza nazionale di Tallinn.

Il NordStream e stato progettato dalla Russia in partnership con la Germania per veicolare gas russo direttamente in territorio tedesco attraverso il fondale del Mar Baltico, con il vero scopo di isolare energicamente Paesi dell’Unione Europea politicamente osteggiati dal Cremlino come Lituania, Polonia, Estonia e Lettonia.

Ampliando l’afflusso di gas russo nel Vecchio Continente, la Commissione Europea ha inizialmente criticato il progetto. L’opera di lobby politica della Germania, coadiuvata dalla Francia, ha pero permesso la realizzazione del NordStream ed il riconoscimento all’infrastruttura del patrocinio di Bruxelles

Matteo Cazzulani

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