LA VOCE ARANCIONE. Il Blog di Matteo Cazzulani

Gli USA sostengono la sicurezza energetica UE.

Posted in Guerra del gas by matteocazzulani on October 19, 2012

Il Segretario di Stato, Hillary Clinton, ha illustrato la necessita per i Paesi della NATO di diversificare le proprie forniture di gas per evitare conseguenze di natura politica. Il supporto di Washington al Corridoio Meridionale progettato dalla Commissione Europea per importare oro blu dall’Azerbaijan.

Esiste un problema di indipendenza energetica europea, e la Casa Bianca e pronta a sostenere gli sforzi di Bruxelles per garantire la diversificazione delle forniture di gas. Nella giornata di giovedì, 18 Ottobre, il Segretario di Stato USA, Hillary Clinton, ha dichiarato la volontà da parte di Washington di lottare contro la presenza di Monopoli nel Mondo in settori strstegici come quello dell’energia.

Come evidenziato nel corso di una conferenza alla Georgetown University dedicata alla politica energetica, la situazione di tutti i Paesi della NATO rappresenta un interesse comune, e la mancanza di un sistema di diversificazione degli approvvigionamenti energetici rappresenta un problema di carattere anche politico.

Per questa ragione, la Clinton ha denunciato la forte dipendenza della maggior parte dei Paesi UE da enti monopolisti extraeuropei, ed ha sostenuto la necessita per l’Europa di diversificare le proprie forniture di gas.

Inoltre, il Segretario di Stato USA ha sostenuto il piano della Commissione Europea volto a creare un mercato unico del gas: liberalizzato al suo interno grazie ad una legge che impone la messa in comunicazione dei gasdotti dei Paesi UE, ed ‘impossibilita ad enti monopolisti il controllo sia della compravendita, che del trasporto e della distribuzione dell’oro blu nel Vecchio Continente.

“Per decenni, molti Paesi dell’Europa hanno importato gas da un solo fornitore: la Russia – ha dichiarato la Clinton – La presenza di gas in Azerbaijan, e la volontà di Baku di vendere il loro oro blu a Bruxelles, e reale, e gli Stati Uniti d’America sostengono i progetti dell’UE di importazione diretta del carburante azero”.

Il discorso del Segretario di Stato USA e una critica all’egemonia nel settore dell’energia da parte del monopolista russo del gas, Gazprom.

Posseduto per meta dal Cremlino, Gazprom – che soddisfa gran parte del fabbisogno totale di gas dell’UE – impone prezzi alti ai Paesi dell’Europa Centrale, e concede sconti – in cambio di contratti a lungo termine – solo ai colossi energetici dei Paesi occidentali del Vecchio Continente.

Oltre a dividere l’Europa al suo interno, il monopolista russo si oppone alla costruzione del Corridoio Meridionale: fascio di gasdotti progettato dalla Commissione Europea per trasportare direttamente in UE gas proveniente dall’Azerbaijan, senza dipendere dal passaggio di infrastrutture controllate dalla Russia.

Gli USA come fonte di gas per l’Europa

Nel suo discorso, la Clinton ha anche ricordato come ben presto l’Europa potrà contare sugli Stati Uniti d’America come Paese fornitore di oro blu.

Negli USA, l’estrazione di gas shale – oro blu intrappolato in rocce ad alta profondità difficilmente perforabili – ha consentito a Washington di moltiplicare la produzione nazionale e, tramite rigassificatori, di stringere accordi per l’esportazione di carburante con Giappone, India e Cina.

In più occasioni prima delle dichiarazioni della Clinton, la Casa Bianca ha accettato di rifornire anche l’Unione Europea, una volta creato nel Vecchio Continente un mercato unico del gas.

Matteo Cazzulani

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3 Responses

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  1. fausto said, on October 20, 2012 at 00:23

    Scrivere nel motore di ricerca immagini “shale gas rig count” e dare una occhiata alle prime decine di figure. I cantieri in attività nel campo del gas non convenzionale sono crollati a valori anni ’90. Posto che l’esaurimento dei reservoir fratturati è veloce come il fulmine, ormai il comparto dovrebbe incamminarsi alla discesa. Il fatto che esistano persone che pensano di esportare quel gas non vuol dire che in questo sia insita una qualche possibilità di riuscita.

    • matteocazzulani said, on October 20, 2012 at 09:07

      Se sono crollati è per via delle ingenti spese, non per la presunta scarsa potenzialità dello shale che, contrariamente, si sta rivelando una fonte di approvvigionamento affidabile e utile per diversificare le forniture di energia. Le foto possono essere postate da chiunque, anche da chi, forse aiutato da Gazprom, contrasta l’avvio dello sfruttamento del gas non convenzionale in Europa. Consiglio invece di leggere i report di importanti agenzie indipendente e serie, come la Platts e la Trend.

  2. fausto said, on October 20, 2012 at 16:11

    Le notizie che vengono impacchettate nei grafici disponibili originano proprio dai servizi statistici delle aziende del settore. Personalmente tendo a servirmi più di BP, EIA, IEA e consoci, ma sono solo abitudini. Esistono tante altre fonti.

    Io personalmente non intendo contrastare alcunché: non credo di potermi opporre al destino disegnato per noi dalle rocce che crediamo di controllare! Il gas ottenuto tramite idrofratturazione farà la sua parabola, così come deve. Godiamoci lo spettacolo.


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