LA VOCE ARANCIONE. Il Blog di Matteo Cazzulani

Gazprom avvia la scalata alla Grecia

Posted in Guerra del gas by matteocazzulani on October 13, 2012

Il monopolista russo intenzionato con proposte concrete a rilevare la compagnia nazionale greca DEPA. L’enjeu geopolitico volto a impedire la realizzazione dei piani di diversificazione delle forniture di oro blu varato dalla Commissione Europea alla base dell’operazione.

La Grecia e in crisi e la Russia e pronta a prendere il controllo del settore energetico del Paese. Nella giornata di mercoledì, 10 Ottobre, il monopolista russo del gas, Gazprom, ha ufficializzato la strategia con la quale intende realizzare la scalata alla compagnia nazionale greca DEPA, dopo che il Governo di Atene, per via della forte crisi economica, ha deciso di privatizzare l’importante ente energetico nazionale.

Come riportato dall’autorevole Natural Gas Europe, Gazprom ha proposto alla Grecia la messa in sicurezza delle forniture di gas con la costruzione di rigassificatori nelle provincie più remote del Paese, il rifornimento di gas presso isole oggi non alimentate di oro blu, e investimenti su gasdotti locali per rafforzare il sistema energetico nazionale greco.

Un secondo aspetto dell’offerta di Gazprom riguarda la promessa di sconto del 30% sul prezzo del gas, sempre se a controllare la DEPA Sara ovviamente il monopolista russo.

La proposta di ritocco al ribasso delle tariffe e in linea con la condotta di Gazprom nei confronti dei Paesi dell’ex-blocco sovietico e di quelli dell’Europa Occidentale. In cambio rispettivamente dell’ingresso nella Zona di Libero Scambio CSI – progetto economico varato da Mosca per rafforzare l’egemonia politico-economica russa nell’ex-URSS – e del sostegno politico presso le istituzioni UE, il monopolista russo ad essi ha concesso sconti sulle tariffe per l’acquisto di oro blu.

Altro aspetto sollevato da Gazprom e la proposta di investimenti sociali in iniziative filantropiche. Una sorta di mecenatismo energetico che permette al monopolista russo di presentarsi in buona luce agli occhi dell’Opinione Pubblica greca.

Per facilitare l’erogazione di un credito, Gazprom ha anche sottolineato alla Grecia l’ausilio di Gazprom Finance: una forte società finanziaria che si e detta disposta ad erogare un credito al monopolista russo – a cui appartiene – per garantire la realizzazione degli investimenti preventivati.

Infine, il monopolista russo ha avviato contatti con i principali gruppi industriali e politici del Paese, per invitarli ad attuare un’opera di lobby presso il Governo nazionale, affinché la candidatura di Gazprom al rilevamento della DEPA sia considerata con la dovuta attenzione.

L’operazione greca di Gazprom e legata ad una precisa strategia, con la quale il monopolista russo intende da un lato affossare i tentativi di diversificazione delle forniture di gas varati dalla Commissione Europea per trasportare direttamente nel Vecchio Continente oro blu azero. Dall’altro, Gazprom mira ad assicurare la realizzazione dei propri piani energetici per rafforzare l’egemonia di Mosca nel Vecchio Continente.

Di recente, la DEPA ha espresso interesse per l’ingresso nel Gasdotto Transadriatico – TAP: infrastruttura compartecipata dal colosso norvegese Statoil, dalla compagnia svizzera EGL, e dalla tedesca E.On concepita per trasportare oro blu dall’Azerbaijan in Puglia transitando per Grecia ed Albania.

Progettata nell’ambito del Corridoio Meridionale UE della Commissione Europea – fascio di gasdotti deputati al trasporto diretto del gas dall’Azerbaijan – la TAP e supportata politicamente dai Governi italiano, greco ed albanese. Oltre a quello della DEPA, ha ottenuto l’interesse della compagnia italiana Enel, e del colosso britannico British Petroleum.

La realizzazione della TAP e fondamentale per la diversificazione delle forniture di gas all’Europa – ad oggi dipendente dal solo gas di Russia e Nordafrica – ed e importante per il miglioramento della situazione economica e politica all’interno dell’UE di Italia e Grecia.

Con l’ingresso nel progetto di una DEPA controllata da Gazprom, non e escluso che l’infrastruttura possa subire ritardi a causa di un palese conflitto di interessi, rappresentato dalla presenza del diretto concorrente russo tra gli shareholder del Gasdotto Transadriatico: concepito per trasportare direttamente in Europa gas non-russo.

Inoltre, la Grecia per la Russia rappresenta un tassello fondamentale per la realizzazione del Southstream: gasdotto progettato da Mosca per rifornire di gas russo direttamente l’Europa Sud-Occidentale, bypassare Paesi politicamente osteggiati dal Cremlino – come Romania, Polonia, Moldova ed Ucraina – ed affossare la costruzione del Corridoio Meridionale UE.

Compartecipato da Gazprom, dal colosso italiano ENI, dalle compagnie tedesca e francese Wintershall ed EDF, e da quelle nazionali di Montenegro, Macedonia, Serbia e Slovenia, il Gasdotto Ortodosso – com’e altrimenti noto il Southstream – e posseduto in parte anche dalla DEPA.

Se controllata direttamente da Gazprom, la compagnia nazionale greca disporrebbe di fondi immediati per la pronta realizzazione sul proprio territorio del Gasdotto voluto da Mosca e, così, fermerebbe i progressi della TAP.

La gara per il controllo del gas israeliano

Resta infine un altro punto di importanza della Grecia per la Russia, legato alla recente scoperta di importanti giacimenti di gas nel fondale del Mar Mediterraneo Orientale, in acque territoriali israeliane.

Individuato dalla compagnia statunitense Noble Energy, il serbatoio di oro blu consentirebbe ad Israele di presentarsi come Paese esportatore di gas all’UE alternativo a quello russo ed azero. Per questa ragione, il Governo israeliano ha ipotizzato il varo di un’alleanza con Cipro e la Grecia per il trasporto dell’oro blu mediterraneo.

La DEPA si e fortemente interessata al progetto, ma il suo possesso da parte di Gazprom snaturerebbe un piano che mira alla diminuzione della dipendenza dell’Europa dal gas della Russia.

Matteo Cazzulani

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