LA VOCE ARANCIONE. Il Blog di Matteo Cazzulani

O.T. CARLO MARIA MARTINI: MILANO DA L’ADDIO ALL’ARCIVESCOVO DELL’APERTURA

Posted in Editoriale by matteocazzulani on September 1, 2012

Dopo il terremoto in Lombardia del Maggio 2012, riteniamo opportuno dedicare spazio su La Voce Arancione ad un’altro articolo non inerente alla situazione politica in Europa Centro-Orientale o a questioni energetiche. La scomparsa del Cardinale Carlo Maria Martini rappresenta infatti una pagina di attualità che tocca tutto il Mondo. 

Martini, Arcivescovo di Milano dal 1979 al 2002, è una figura esemplare, distintasi tra i fedeli per le sue posizioni avanzate e moderne espresse all’interno della Chiesa. In una città dove la modernità ha provocato profondi mutamenti sociali, Martini ha sostenuto la necessità di dialogare tra fedeli di diverse religioni, ha sostenuto il diritto ai divorziati di prendere parte all’Eucarestia, ed ha compreso la necessità di ricorrere a tecniche di contraccezione durante i rapporti sessuali. 

La lungimiranza di un Pastore come Martini sta proprio nell’aver voluto ammodernare il cattolicesimo in maniera delicata, senza scuoterne le basi e i fondamenti. Il suo scopo era quello di avvicinare l’uomo alla Fede, per mantenere e rinsaldare i valori della cristianità, puntualmente contrastati da un’ondata di laicismo ed intolleranza nei confronti dei credenti che, in diverse aree del pianeta – anche in Italia – sta ancor oggi prendendo corpo e potere sempre più velocemente.

La Voce Arancione, che è basata a Milano ed è profonda debitrice dei valori del cristianesimo, con la pubblicazione di questo articolo vuole rendere omaggio ad un alfiere della preghiera, della spiritualità, e della moralità, da cui la Chiesa tutta ha tratto un indiscusso beneficio. 

La sua assenza sarà un forte vuoto per tutti noi che ci riteniamo cristiani e – malgrado attacchi gratuiti continuamente subiti dagli ultra del laicismo in salsa sovietica, senza se e senza ma – non ci vergogniamo di esprimere pubblicamente il nostro credo.

Duomo stracolmo per l’omelia di apertura della camera ardente, celebrata dall’attuale Capo della Diocesi meneghina, Angelo Scola. Il ricordo del Cardinale per le sue aperture a divorziati e contraccezione

L’Arcivescovo Emerito di Milano, Carlo Maria Martini

Un silenzio assordante in una piazza affollata nonostante le nubi minacciose di un’ordinaria giornata di inizio settembre, poi l’applauso all’arrivo del feretro del Cardinale Carlo Maria Martini, trasportato presso il Duomo alle 12 puntuali, come previsto.

Oltre ai milanesi, accorsi in gran numero presso la gotica Cattedrale, ad accogliere l’amato Cardinale è stato l’Arcivescovo di Milano, Angelo Scola, che ha benedetto la bara del suo predecessore prima dell’omelia di apertura della camera ardente, installata all’interno del Duomo.

Tra i presenti, anche rappresentanti delle autorità locali, tra cui l’Assessore al Bilancio del Comune di Milano, Bruno Tabacci, e il Vicepresidente della Provincia meneghina, Bruno Dapei.

“Il ricordo di Martini deve darci la forza per superare le difficoltà della vita – ha dichiarato Scola durante la celebrazione, partecipata da moltissimi fedeli – restiamo in raccoglimento di fronte al mistero della morte nella certezza della resurrezione, alla quale il compianto Cardinale credeva. La memoria della sua persona rinascerà tra noi sotto forma di solida pace e stretta amicizia”.

Al termine dell’omelia, la camera ardente è stata aperta alla visita dei fedeli sino alle ore 16 di Lunedì, quando saranno celebrati i solenni funerali. Per l’intera giornata del 3 Settembre, il Comune di Milano ha proclamato il lutto cittadino, per rendere possibile alla cittadinanza l’estremo saluto all’amato ex-Arcivescovo.

Nato a Torino nel 1927, Carlo Maria Martini è stato nominato alla guida della più grande Diocesi d’Europa nel 1979, per volere di Papa Giovanni Paolo II (Karol Wojtyla). Fino la 2002, quando ha lasciato l’incarico per sopraggiunti limiti d’età, l’Arcivescovo di Milano si è distinto per la sua visione fortemente aperta, moderna e liberale della Chiesa.

L’Arcivescovo di Milano, Angelo Scola, accoglie il Feretro del Cardinale Carlo Maria Martini

Egli infatti ha promosso il dialogo con l’Islam, l’ebraismo e le altre religioni presenti nella multiculturale città di Milano, si è schierato a più riprese a favore della concessione del Sacramento dell’Eucarestia ai divorziati, ed ha invitato la Chiesa a non condannare l’uso del preservativo e le tecniche contraccettive.

Dopo un periodo di studi biblici a Gerusalemme, Martini, nel 2005, è stato ad un soffio dall’elezione al Soglio Pontificio dopo la scomparsa di Giovanni Paolo II. Durante il Conclave, è stato lo stesso Arcivescovo emerito di Milano ritirare la sua candidatura, per via dell’allora già precario stato di salute.

Per la sua umiltà, Fede, spiritualità ed apertura ai problemi della modernità, Martini è riconosciuto ed apprezzato non solo a Milano, ma in tutta Europa e nel Mondo. Egli è stato l’Arcivescovo del diligo e dell’apertura, dell’inclusione e della fratellanza tra gli uomini.

Un particolare ricordo di Martini è quello del suo Vicario, il Cardinale Luigi Manganini, che, a margine dell’omelia, ha comunicato che l’Arcivescovo Emerito sarà sepolto presso il Duomo sotto il Crocifisso di San Carlo. Secondo la testimonianza di Manganini, è stato lui stesso, per volere di Martini, a designare il luogo della sepoltura dell’Arcivescovo Emerito.

I fedeli presso il Duomo durante l’Omelia

“Ricordo i momenti in cui lo accompagnavo nei viaggi per il Mondo – ha dichiarato Manganini – la mattina si svegliava presto per meditare. La sua preghiera mattutina era il segreto della sua profondità spirituale”.

Le celebrazioni dei funerali del compiano Arcivescovo Emerito saranno trasmesse in diretta video su Rai Uno.

Matteo Cazzulani

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2 Responses

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  1. giovanni nappa said, on September 2, 2012 at 20:46

    Un caro ricordo per il card. Martini, tutto del suo insegnamento e della sua vita tracciano il solco del nostro essere veramente amici e discepoli del Cristo uomo-Dio. Iniziamo la nostra democrazia ecclesiale iniziando a seguire, segnalare, difendere, aiutare riconoscere quei dodici che dovranno rifondare e ricostruire la casa di Dio e che già da oggi lavoerano perchè ciò avvenga.
    Prega per noi e per la Chiesa ora che dopo tutta la vita puoi godere della vista e della confidenza con il Maestro.

    • matteocazzulani said, on September 2, 2012 at 21:54

      Per sempre il ricordo di questo Grande Uomo di Fede e pastore della Chiesa e dell’umanita sia vivo in tutti noi. Grazie per il commento, ovviamente molto condiviso


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