LA VOCE ARANCIONE. Il Blog di Matteo Cazzulani

Yulia Tymoshenko condannata anche in Cassazione.

Posted in Ukraina by matteocazzulani on August 30, 2012

La Leader dell’Opposizione Democratica ucraina vede confermata la condanna a sette anni di carcere per la firma di accordi energetici ritenuti sconvenienti per le casse dello Stato. La guida della Rivoluzione Arancione esclusa in definitiva anche dalle liste elettorali per le Elezioni Parlamentari

Condannata al carcere in definitiva, esclusa dalle liste elettorali senza più possibilità di appello. Nella giornata di mercoledì, 29 Agosto, la Leader dell’Opposizione Democratica ucraina, Yulia Tymoshenko, e stata ritenuta definitivamente colpevole per la firma di accordi energetici nel Gennaio 2009 ritenuti svantaggiosi per le casse dello Stato: un gesto che costringe l’ex-Primo Ministro a sette anni di reclusione in isolamento, più tre di interdizione dalla vita politica.

La decisione e stata presa dalla Corte di Cassazione, che ha mantenuto invariata la sentenza pronunciata in Primo Grado l’11 Ottobre 2011, e confermata in Appello il 24 Dicembre, nonostante gli Avvocati difensori della Tymoshenko abbiano presentato svariate documentazioni a sostegno dell’innocenza dell’imputata.

In particolare, la Difesa ha sottolineato come la Leader dell’Opposizione Democratica sia stata impossibilitata a prepararsi al processo a causa della detenzione in carcere preventiva che la Corte ha sentenziato all’imputata il 5 Agosto 2011. Allora, a processo appena iniziato, la Tymoshenko e stata ritenuta soggetto potenzialmente pericoloso per il prosieguo del procedimento.

Inoltre, gli Avvocati difensori hanno posto l’accento sul fatto che il 90% dei testimoni citati a giudizio durante il primo grado hanno scagionato l’ex-Ministro, ed hanno riconosciuto la sua totale innocenza: la firma degli accordi energetici e stata una scelta urgente che la Tymoshenko, da Capo del Governo, ha dovuto prendere in una situazione di emergenza nazionale per ripristinare il transito di gas verso l’Ucraina e l’Europa, che la Russia aveva tagliato per destabilizzare la coalizione arancione filo-europea al potere al tempo a Kyiv.

Completato l’intero iter processuale, la Tymoshenko ha ora la possibilità di ricorrere alla Corte Europea dei Diritti Umani. Secondo quanto dichiarato dal braccio destro della Leader dell’Opposizione Democratica Unita, Oleksandr Turchynov, il Tribunale di Strasburgo riuscirà a rendere giustizia alla Tymoshenko.

L’Avvocato dell’ex-Primo Ministro, Serhiy Vlasenko, ha confermato l’intenzione di ricorrere in Europa, d si e detto convinto del fatto che la sua assistita riceverà in Europa come minimo una lauta compensazione per i danni morali.

A poche ore dalla sentenza della Cassazione, la Commissione Elettorale Centrale ha confermato l’esclusione della Tymoshenko dalle liste dell’Opposizione Democratica Unita in vista delle prossime Elezioni Parlamentari.

Oltre all’ex-Primo Ministro, fuori dalla consultazione e rimasto anche Yuri Lutsenko: ex-Ministro degli Interni dei governi filo-occidentali che assieme alla Lady di Ferro ucraina ha guidato nel 2004 il processo democratico in Ucraina passato alla storia come Rivoluzione Arancione.

Kyiv sempre più lontana dall’UE

Pronte sono state le proteste da parte della Comunità Internazionale. La Commissione Europea ha espresso preoccupazione per la sentenza della Cassazione e la decisione della Commissione Elettorale Centrale: passi che allontanano l’Ucraina dal gruppo dei Paesi rispettosi dei principi della democrazia e dei diritti umani.

Il Consiglio d’Europa ha invece espresso la volontà di dedicare una seduta straordinaria alla questione ucraina. Inoltre, esso ha invitato il Presidente, Viktor Yanukovych, a dare un segnale concreto in favore del rispetto delle regole democratiche che possa smentire le accuse a lui mosse dall’Opposizione Unita, e dall’opinione pubblica internazionale, di instaurazione sulle Rive del Dnipro di un regime dittatoriale che reprime il dissenso e la stampa libera.

Degna di nota e la reazione del Ministero per gli Affari Europei della Gran Bretagna, che per primo ha denunciato la condanna in cassazione della Tymoshenko. Con una nota, il Ministro David Lidington ha evidenziato come tutte le tappe del processo siano state contrassegnate da irregolarità diffuse, e come l’Ucraina sia oggi ben lontana dal rispetto dei parametri necessari per il completamento del processo di avvicinamento ed integrazione nell’Europa unita.

Lecito ricordare che proprio a causa della condanna in primo grado della Leader dell’Opposizione Democratica ucraina, l’Unione Europea ha congelato la firma dell’Accordo di Associazione: un documento che avrebbe concesso all’Ucraina lo status di partner privilegiato UE, ed avrebbe comportato l’immediato varo di una Zona di Libero Scambio tra Kyiv e Bruxelles.

Matteo Cazzulani

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