LA VOCE ARANCIONE. Il Blog di Matteo Cazzulani

Medvedev in Ossezia del Sud mette in allarme Georgia ed Unione Europea

Posted in Georgia by matteocazzulani on August 15, 2012

La visita del Premier russo nella regione georgiana occupata in occasione dell’anniversario dell’aggressione militare dell’Agosto 2008, accompagnata da attacchi verbali diretti a Tbilisi, provoca la dura reazione delle Autorità georgiane. Condanne anche da Bruxelles, che ha invitato Mosca a rispettare la sovranità territoriale di uno Stato indipendente e sovrano.

Il Primo Ministro russo, Dmitry Medvedev può essere chiamato davanti ad un tribunale georgiano per avere violato le leggi di Tbilisi. Nella giornata di lunedì, 13 Agosto, il Ministero degli Esteri della Georgia ha espresso forte criticità in seguito alla visita di Medvedev a Tskhinvali, in Ossezia del Sud, svolta l’8 Agosto: il giorno dell’anniversario dell’aggressione militare russa a Tbilisi del 2008.

Secondo quanto riportato dal Dicastero della Diplomazia georgiana, la visita di Medvedev ha violato la legge sui territori occupati, che prevede una forte multa, e persino la detenzione, per quelle persone che dalla Russia si recano senza preavviso nelle regioni della Georgia occupate dall’esercito russo dall’Agosto 2008.

Preoccupazione e condanna risoluta alla visita di Medvedev sono state riportate dal Presidente della Georgia, Mikheil Saakashvili, che ha evidenziato come la Russia continui a provocare Tbilisi senza rispettare gli Accordi di Pace pattuiti con la Comunità Internazionale.

Il Capo di Stato georgiano ha motivato la condotta di Mosca con la volontà di impedire ad ogni costo l’integrazione della Georgia nell’Unione Europea e nella NATO, e di mantenere nello spazio ex-sovietico la propria egemonia politica, culturale ed economica, a discapito di quei Paesi che, come Tbilisi, dopo la caduta dell’URSS si sono resi indipendenti.

Critiche sono state espresse anche dall’Unione Europea, che con una nota emanata dall’Ambasciata di Tbilisi ha giudicato il comportamento di Medvedev contrario al principio di sovranità nazionale e pericoloso per il mantenimento dell’integrità territoriale georgiana.

“L’Unione Europea riconosce e sostiene l’integrità territoriale georgiana – riporta la nota firmata dall’Ambasciatore UE a Tbilisi, Philip Dimitrov – ed auspica che il gesto del Primo Ministro russo, contrario al rispetto dello Stato di Diritto, e lesivo dell’indipendenza della Georgia, non comporti conseguenze nella risoluzione pacifica del conflitto russo-georgiano”.

A motivare le forti proteste da parte dei vertici politici georgiani e della Comunità Occidentale sono state le parole espresse da Medvedev durante la visita dell’8 Agosto. A colloquio con il Presidente dell’Ossezia del Sud, Leonid Tibilov, il Premier russo ha definito la Georgia uno stato aggressore, e ha descritto la decisione presa nel 2008 – allora Medvedev ricopriva la carica di Presidente della Federazione Russa – di attaccare la Georgia ed occupare le regioni separatiste come una scelta necessaria per garantire la stabilita e ristabilire l’equilibrio delle forze nel Caucaso.

Le regioni di Ossezia del Sud e Abkhazia appartengono da un punto di vista culturale e storico alla Georgia. Dalla caduta dell’Unione Sovietica, esse sono state teatro di un’opera di distribuzione di massa di passaporti russi presso la popolazione, motivata dalla volontà di Mosca di destabilizzare la regione per impedire allo Stato indipendente georgiano l’integrazione nelle organizzazioni Occidentali.

Nell’Agosto del 2008, approfittando della distrazione dell’Opinione Pubblica mondiale a causa delle Olimpiadi di Pechino, la Russia ha invaso militarmente la Georgia e, dopo avere occupato con le proprie armate Ossezia del Sud ed Abkhazia, ha riconosciuto unilateralmente la loro indipendenza.

La Georgia tuttora lamenta la presenza dell’esercito russo sul proprio territorio, e contesta la mancata volontà di Mosca di rispettare l’Accordo di Pace stabilito con la mediazione dell’Unione Europea, che prevede l’abbandono di Ossezia del Sud ed Abkhazia da parte dei soldati della Russia.

Problemi per l’indipendenza energetica europea

Dietro l’aggressione militare russa della Georgia risiede non solo una finalità di carattere politico, ma sopratutto energetico. Tbilisi ricopre un ruolo fondamentale per garantire il transito del gas che l’Unione Europea inizierà ad acquistare nel breve tempo da Azerbajdzhan e Turkmenistan: presso il territorio georgiano e infatti previsto il transito non solo di mezzi deputati al trasporto dell’oro blu, ma anche la costruzione di infrastrutture di fondamentale importanza per l’indipendenza energetica europea.

La Georgia e membro del consorzio AGRI: progetto compartecipato anche da Azerbajdzhan, Romania ed Ungheria che prevede il trasporto del gas azero via mare dal terminale georgiano di Poti al porto romeno di Costanza.

Inoltre, Tbilisi ha dato il suo assenso al transito sul proprio territorio dei gasdotti destinati a far parte del Corridoio Meridionale UE: un fascio di infrastrutture con le quali Bruxelles intende diminuire la dipendenza dalle forniture della Russia.

Dal canto suo, Mosca mira a mantenere il monopolio della compravendita del gas in Europa, con il preciso scopo di impossibilitare la nascita di un’Europa economicamente forte e politicamente indipendente. Per questa ragione, i russi cercano di mantenere la loro presenza in Georgia, anche per mezzo di aggressioni militari e palesi violazioni degli Accordi Internazionali.

Matteo Cazzulani

Leave a Reply

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out /  Change )

Google photo

You are commenting using your Google account. Log Out /  Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out /  Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out /  Change )

Connecting to %s

%d bloggers like this: