LA VOCE ARANCIONE. Il Blog di Matteo Cazzulani

Ucraina: Yulia Tymoshenko esclusa dalle liste dell’Opposizione Unita

Posted in Ukraina by matteocazzulani on August 9, 2012

La Leader dell’Opposizione Democratica non ha il diritto di voto passivo per via della condanna politica a sette anni di carcere. Radiato dalla comsultazione per la stessa motivazione anche l’ex-Ministro degli Interni, Yuri Lutsenko. I primi casi di irregolarità da parte del Partito del Presidente Yanukovych fissati dall’autorevole Ukrayinska Pravda

Nelle prossime elezioni parlamentari, l’Opposizione Democratica Unita ucraina Sara costretta a correre senza i suoi principali leaeder. Nella giornata di mercoledì, 8 Agosto, la Commissione Elettorale Centrale di Kyiv ha stabilito l’estromissione dalle liste del partito Batkivshchyna dell’ex-Primo Ministro, Yulia Tymoshenko, e dell’ex-Ministro degli Esteri, Yuri Lutsenko.

Secondo le giustificazioni della Commissione, i due protagonisti della Rivoluzione Arancione – processo democratico nonviolento che la Tymoshenko e Lutsenko hanno guidato nell’inverno del 2004 – non rispettano i requisiti necessari per essere ammessi alla corsa al mandato di parlamentare presso la Rada. Tymoshenko e Lutsenko sono infatti arrestati e, dovendo scontare una condanna alla detenzione pluriennale, sono privi del diritto di voto passivo.

A nulla sono servite le spiegazioni allegate alla domanda da parte dei due politici arancioni, che, nel loro curriculum vitae, hanno evidenziato come i processi organizzati sul loro conto siano stati politicamente motivati dal Presidente, Viktor Yanukovych, per eliminare dalla competizione elettorale i suoi più temibili avversari.

La Commissione Centrale ha votato a maggioranza per l’esclusione della Tymoshenko e di Lutsenko dalle liste elettorali. Astenuti i soli quattro membri nominati dall’Opposizione Democratica, che hanno promesso ricorso per permettere a due politici con ampio seguito popolare la candidatura per l’ottenimento di un seggio in Parlamento.

Chi invece e stato graziato dalla Commissione Elettorale Centrale e il figlio del Primo Ministro Mykola Azarov, che e stato ammesso nelle liste del Partiya Rehioniv – il Partito del Potere a cui appartengono il Presidente Yanukovych, il Premier Azarov, e quasi tutti i membri del Consiglio dei Ministri – nonostante egli abbia vissuto negli ultimi anni a Vienna.

Il regolamento ucraino vieta a chi ha risieduto negli ultimi anni fuori dal Paese la possibilità di godere del diritto di voto passivo. Per questa ragione, a rischio e anche la candidatura di Andriy Shevchenko: il bomber di Milan e Chelsea ha infatti vissuto negli ultimi anni tra Londra e Milano, e la sua corsa nelle fila del Partito Ukrayina Vpered – formazione filogovernativa fuoriuscita dall’Opposizione Democratica Unita – potrebbe essere messa in discussione.

Yanukovych firma la legge che rende il russo lingua di Stato in Ucraina

Secondo gli ultimi sondaggi, l’Opposizione Democratica Unita gode di un lieve vantaggio sul Partiya Rehioniv, ma, alla fine, a decidere Sara l’elezione nei collegi uninominali, da cui sara designata la meta dei membri del prossimo parlamento. Molti sono infatti i candidati legati al partito del potere che si presentano agli elettori come indipendenti.

Nel frattempo, il Presidente Yanukovych continua nella campagna elettorale e, sempre mercoledì, 8 Agosto, ha firmato la legge che rende il russo lingua di stato al pari dell’ucraino.

Il provvedimento e fortemente avversato dall’Opposizione Democratica Unita e dalle principali Chiese del Paese – quella Ortodossa del Patriarcato di Kyiv, quella Romano-Cattolica e quella Greco-Cattolica – in quanto rischia fortemente di spezzare l’unita del Paese, e favorire sul piano culturale il rafforzamento della Russia, che Mosca abilmente potrebbe sfruttare per sostenere i suoi pani di egemonia politica sull’Ucraina.

Lo scenario che potrebbe ripetersi e quello della Bielorussia di Lukashenka, dove la lingua nazionale e usata da una percentuale minima della popolazione.

Infine, l’autorevole Ukrayinska Pravda ha fissato i primi casi di irregolarità nella campagna elettorale operati dal Partito del potere. In un Paesino della regione di Odessa, i vertici locali del Partiya Rehioniv hanno issato il vessillo del Partito presso il Consiglio Comunale, ed hanno trasformato il municipio in una sorta di gazebo in cui viene distribuito materiale elettorale del partito di Yanukovych.

Lecito ricordare che la regolarità delle elezioni parlamentari ucraine e un criterio fondamentale per la ripresa dei colloqui tra Unione Europea ed Ucraina per la firma dell’Accordo di Associazione: documento con cui Bruxelles concederebbe a Kyiv lo status di Partner privilegiato, congelato dall’UE dopo la detenzione di Yulia Tymoshenko: giudicato un atto politico che testimonia il regresso democratico ucraino sotto la Presidenza Yanukovych.

Matteo Cazzulani

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