LA VOCE ARANCIONE. Il Blog di Matteo Cazzulani

TRA SVEZIA E BIELORUSSIA E’ CRISI DIPLOMATICA

Posted in Bielorussia by matteocazzulani on August 4, 2012

Cacciato l’Ambasciatore svedese a Minsk, Stefan Ericsson, noto per il fluente bielorusso ed il ruolo attivo profuso nel rafforzamento dei rapporti bilaterali nel campo della cultura, della musica. Un’iniziativa svedese in sostegno della libertà di stampa la causa che avrebbe spinto il dittatore Alyaksandar Lukashenka ad allontanare il Diplomatico

il presidente bielorusso, Aljaksandr Lukashenka

Via l'”Ambasciatore letterato” per il suo sostegno alla cultura bielorussa e alla libertà di stampa. Nella giornata di venerdì, 3 Agosto, l’Addetto del Ministero degli esteri bielorusso, Andrej Savinykh, ha comunicato la decisione inerente all’allontanamento dalla Bielorussia dell’Ambasciatore della Svezia, Stefan Ericsson: ritenuto dalle Autorità di Minsk persona non grata.

In particolare, il Ministero degli Esteri bielorusso ha specificato che nei confronti di Ericsson non è stato applicato alcun provvedimento di espulsione. Bensì, Minsk ha ritenuto opportuno non prolungare l’accredito dello svedese presso il corpo consolare di Stoccolma dopo sette anni di onorato servizio.

In effetti Ericsson ha passato sì sette anni in Bielorussia, ma durante i primi tre, dal 2005 al 2008, ha lavorato presso il Consolato di Minsk. Successivamente, egli è stato promosso al rango di Ambasciatore, e, in soli 4 anni, si è distinto per lo straordinario impegno profuso nello sviluppo dei rapporti tra Svezia e Bielorussia.

Ericsson è stato tra i più vivi sostenitori del Partenariato Orientale dell’Unione Europea, varato da Bruxelles, su iniziativa polacca e svedese, per avviare il processo di integrazione nell’UE dei Paesi dell’Europa Orientale: Georgia, Ucraina, Moldova, Azerbajdzhan, Armenia e, per l’appunto, Bielorussia.

Infine, l’Ambasciatore della Svezia è stato l’unico esponente di un corpo diplomatico del’UE a padroneggiare fluentemente – e senza accento – la lingua bielorussa, al punto da consacrare il tempo libero alla traduzione in svedese di opere letterarie di autori molto noti, come Vasyl Bukau e Uladzimir Arlou. Inoltre, Ericsson ha promosso a Stoccolma l’organizzazione di concerti di bande rock provenienti da Minsk.

Come riportato su Gazeta Wyborcza da Andrzej Poczobut – giornalista che in più di un’occasione è stato vittima di arresti da parte delle Autorità bielorusse per via della sua professione – a provocare l’allontanamento di Ericsson è stato l’episodio legato al volo organizzato dalla compagnia svedese Studio Total.

Essa, con un aereo partito da Vilna, è riuscita ad eludere la sorveglianza delle forze dell’aviazione bielorusse e, giunta su Minsk, ha riversato tra la gente volantini inneggianti la libertà di stampa e il diritto alla libera espressione.

Tanto sarebbe bastato per portare il dittatore bielorusso, Alyaksandr Lukashenka, a decretare la cacciata dell’Ambasciatore svedese e, più in generale, l’apertura della crisi politica tra Bielorussia e Svezia. A Minsk, il Bat’ka – com’è definito Lukashenka in Patria – mal digerisce l’attività dei giornalisti non controllati dal regime, al punto da ricorrere in maniera sistematica ad arresti e repressioni di ogni genere nei confronti degli operatori della stampa e delle televisioni.

Un esempio è il trattamento riservato alla Belsat: televisione libera, promossa dal Governo polacco per dare una voce al dissenso e per rompere il monopolio delle emittenti filo-governative, che è stata più volte oscurata e privata, per mezzo di espulsioni, dei suoi corrispondenti in Bielorussia.

La crisi è anche con l’Europa

Il Ministro degli Esteri svedese, Carl Bildt, ha promesso una pronta risposta da parte delle Autorità della Svezia. Già due diplomatici bielorussi sono stati espulsi dalla Svezia, ed altre simili iniziative potrebbero seguire. “Lukashenka ha deciso di cacciare il nostro Ambasciatore – ha scritto Bildt sulla sua pagina Twitter – il regime in Bielorussia mostra il suo vero volto”.

Il caso legato ad Ericsson può trasformarsi presto in una questione diretta tra la Bielorussia e l’Unione Europea. La Svezia è uno dei più accesi promotori del progetto di Partenariato Orientale, e il ruolo diplomatico di Stoccolma a Minsk è fondamentale per lo sviluppo delle relazioni euro-bielorusse.

I rapporti tra Unione Europea e Bielorussia sono notevolmente peggiorati dal Dicembre 2010, quando, nel corso delle Elezioni Presidenziali, Lukashenka ha fatto arrestare, e in molti casi anche picchiare, i suoi concorrenti.

Tra essi, il Coordinatore dell’Associazione Bielorussia Europea, Andrej Sannikau, l’esponente del liberale Partito Civico Unito, Yaroslau Romanchuk, il poeta confidato dell’Associazione “Di la verità”, Uladzimir Nyaklyayeu, ed il segretario del partito scialdemocratico Hramada, Nikolaj Statkevych.

Matteo Cazzulani

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