LA VOCE ARANCIONE. Il Blog di Matteo Cazzulani

L’Unione Europea preoccupata: in Romania violata la divisione dei poteri

Posted in Unione Europea by matteocazzulani on July 15, 2012

Il governo socialdemocratico del Premier Ponta rigetta le indicazioni dell’UE in merito al rispetto della democrazia a Bucarest. Al via la procedura per le dimissioni del Presidente Basescu

Annichilamento della democrazia, mancato rispetto della divisione dei poteri, e tentativo di sostituzione del Capo dello Stato senza il parere del popolo sovrano. Queste sono le accuse che la comunità internazionale ha rivolto al governo della Romania del socialista Victor Ponta.

Costituita da un patto di maggioranza tra il partito socialdemocratico e quello liberale, la coalizione di centrosinistra fin da subito ha profuso ingenti sforzi per avviare un procedimento di impeachment nei confronti del Presidente, Traian Basescu, reo di appartenere alla fazione politica opposta a quella della maggioranza parlamentare.

Secondo le accuse mosse dal Premier Ponta, Basescu avrebbe abusato dei suoi poteri in occasione del varo delle misure di austerità, necessarie all’economia di Bucarest per superare la crisi.

L’imputazione e stata approvata dalla Corte Costituzionale, che ha dato il via libera all’indizione di un referendum nel quale i romeni saranno chiamati a confermare o meno la fiducia al loro Capo dello Stato.

Ad aggravare la situazione della Romania in campo internazionale e anche l’iniziativa del Governo Ponta approntata per limitare i poteri della Corte Costituzionale e per sostituire i Presidenti di Camera e Senato, realizzate per mezzo di Decreti Legge.

Tale condotta e stata condannata fortemente dalla Commissione Europea, che ha invitato la maggioranza socialdemocratica in Romania ad attenersi al rispetto della democrazia, a ristabilire la divisione dei poteri e a nominare un responsabile per il rispetto dei diritti umani che sia espressione di un intesa tra i partiti del Paese.

“La Romania non accetta lezioni dall’estero – ha dichiarato a commento delle proteste UE nei confronti di Ponta espresse da parte del Presidente della Commissione Europea, Jose Manuel Barroso, il Presidente del Senato, Crin Antonescu, Capo di Stato ad interim fino al giorno del referendum – le obiezioni sollevate dall’UE sono fuori posto e inopportune”.

Energia e divisione dei poteri

La situazione della Romania rappresenta un pericolo per il rispetto della democrazia, e sopratutto un aspetto delicato per la sicurezza energetica del Vecchio Continente. Il Presidente Basescu e infatti uno dei principali sostenitori della politica di indipendenza energetica varata dalla Commissione Europea per diversificare le forniture di gas dal monopolista russo.

Nello specifico, il Capo dello Stato ha dato il via libera ai lavori per l’individuazione e lo sfruttamento dei giacimenti di gas naturale nel Mar Nero, e di gas shale nel territorio romeno.

Ponta, cavalcando l’onda ecologista, ha espresso contrarietà nei confronti delle posizioni del Presidente, e, sempre con Decreti Legge, ha bloccato le iniziative energetiche di Bucarest, finendo per accentuare la dipendenza del Paese dalle forniture di oro blu della Russia, a cui la Romania e legata per più dell’80%.

Matteo Cazzulani

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