LA VOCE ARANCIONE. Il Blog di Matteo Cazzulani

Caso Tymoshenko: dall’Occidente cartellino rosso all’Ucraina

Posted in Ukraina by matteocazzulani on July 11, 2012

La NATO approva una risoluzione di condanna della repressione politica attuata da parte del Presidente ucraino, Viktor Janukovych, nei confronti della Leader dell’Opposizione Democratica, Julija Tymoshenko. La Gran Bretagna decide di boicottare ogni incontro con il Capo di Stato ed esponenti del governo di Kyiv durante le Olimpiadi

Terminato il campionato europeo di calcio, l’Ucraina e sempre più isolata dal mondo per via della scolta autoritaria impressa al Paese dal suo Presidente, Viktor Janukovych. Questo e il giudizio espresso dall’Assemblea Parlamentare della NATO, che nella giornata di martedì, 10 Luglio, ha contestato Kyiv per il regresso della democrazia e ha ufficializzato il congelamento delle relazioni con le Autorità ucraine.

In particolare, l’Alleanza Atlantica ha invitato l’Ucraina a migliorare la situazione politica interna, e fermare i procedimenti giudiziari avviati nei confronti dei principali esponenti dell’Opposizione Democratica con il preciso scopo di eliminare dalla competizione elettorale pericolosi avversari per il Presidente Janukovych.

Inoltre, l’Assemblea Parlamentare NATO ha approvato una risoluzione a larga maggioranza che impone alle autorità ucraine di diminuire l’accanimento giudiziario sulla Leader dell’Opposizione Democratica, l’ex-Primo Ministro Julija Tymoshenko, e di permettere all’eroina della Rivoluzione Arancione di ricevere cure mediche temporanee in Germania.

Come dichiarato dal Capo dell’Assemblea Parlamentare dell’Alleanza Atlantica, Karl Lamers, la Tymoshenko e gravemente malata. Ciò nonostante, le autorità ucraine non permettono una detenzione dignitosa alla Leader dell’Opposizione Democratica: costretta al carcere, e all’osservazione diretta da parte della polizia 24 ore su 24 per scontare una condanna a sette anni di reclusione in isolamento per avere firmato durante l’ultimo anno del suo premierato, nel Gennaio 2009, di accordi energetici con la Russia ritenuti svantaggiosi per le casse dello Stato.

Lamers ha anche evidenziato come la Tymoshenko abbia più volte lamentato pressioni psicologiche da parte delle Autorità carcerarie, a causa delle quali le cure mediche alle quali e sottoposta giornalmente non hanno alcun effetto. Per questa ragione, il trasferimento temporaneo della Leader dell’Opposizione Democratica in Germania e stato ritenuto necessario dalla NATO per garantire all’eroina della Rivoluzione Arancione il mantenimento di condizioni di salute accettabili.

Le dichiarazioni di Larms, rilasciate al Holos Ukrajiny, sono un vero smacco per il Presidente Janukovych, che ha sempre sottolineato al suo popolo come le questioni di politica interna non abbiano alcun legame con le relazioni internazionali dell’Ucraina. Inoltre, la risoluzione dell’Alleanza Atlantica rappresenta l’ennesimo atto ufficiale con cui l’Occidente ha riconosciuto l’esistenza a Kyiv di un regime autoritario che reprime il dissenso e perseguita gli esponenti di spicco dell’Opposizione Democratica.

Sempre il 10 Luglio, alla condanna della NATO si e aggiunta quella della Gran Bretagna. Secondo indiscrezioni, diffuse dalla ben informata Ukrajins’ka Pravda, le autorità britanniche hanno programmato il boicottaggio totale delle personalità politiche ucraine durante i Giochi Olimpici, che avranno luogo proprio a Londra. La posizione della Gran Bretagna e motivata dalla condizione a cui sono sottoposti gli esponenti dell’Opposizione Democratica, che ha spinto i principali politici del Paese padrone di casa delle Olimpiadi a rifiutare ogni vertice bilaterale con emissari del governo di Kyiv.

Il congelamento delle relazioni con Londra rappresenta un duro colpo per le ambizioni ucraine di integrazione nell’Unione Europea, in quanto la Gran Bretagna, assieme a Polonia, Lituania e Slovacchia, e tra i principali sponsor dell’integrazione di Kyiv nell’UE. Sul piano politico, la posizione di Londra rappresenta l’ennesima sconfitta di Janukovych, che già in occasione del campionato europeo di calcio e stato ignorato anche delle Autorità di Germania, Repubblica Ceca, Francia, Olanda, Belgio e Ungheria.

Rinviato il processo a Julija Tymoshenko

Tuttavia, in contemporanea alle condanne politiche la repressione politica da parte del regime di Janukovych ha visto la realizzazione del suo ennesimo capitolo. Sempre martedì, 10 Luglio, il processo a carico di Julija Tymoshenko per il presunto reato di evasione fiscale commesso durante la presidenza del colosso energetico JEESU – la seconda imputazione con la quale la Leader dell’Opposizione Democratica e stata portata in Tribunale – e stato spostato di qualche settimana per via dell’impossibilita da parte dell’eroina della Rivoluzione Arancione di presenziare in aula a causa delle condizioni di salute.

La decisione della Corte e stata accolta con contrarietà dagli avvocati difensori della Tymoshenko, che hanno richiesto la continuazione del processo anche in assenza della loro assistita.

Secondo il legale della Leader dell’Opposizione Democratica, Serhij Vlasenko, le Autorità giudiziarie, su indicazione dell’Amministrazione Presidenziale, sono intenzionate a protrarre a lungo nel tempo il procedimento giudiziario per impedire alla Tymoshenko il ricorso presso la Corte Europea dei Diritti Umani, alla quale l’eroina della Rivoluzione Arancione ha dichiarato a più riprese di volersi rivolgere per ottenere giustizia.

Matteo Cazzulani

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