LA VOCE ARANCIONE. Il Blog di Matteo Cazzulani

MINISTRO DEGLI ESTERI GEORGIANO: LA RUSSIA E’ UN IMPERO, IL CAUCASO E’ IN PERICOLO

Posted in Georgia by matteocazzulani on June 25, 2012

In un’intervista allo Dzerkalo Tyzhnja, il Capo della Diplomazia della Georgia, Grygol Vashadze, sottolinea l’inasprirsi della velleità espansionistiche di Mosca, e lancia un allarme affinché non si riaprano conflitti tra il Cremlino e gli Stati dell’ex-Unione Sovietica. Tbilisi resta attaccata all’avvicinamento nella NATO e al mantenimento della democrazia sullo scenario politico interno

Il ministro degli esteri georgiano, Grigol Vashadze

La Russia è ancora una potenza imperiale intenzionata all’espansione geopolitica e l’indipendenza nazionale dei Paesi del Caucaso è in serio pericolo, oggi più che mai. Questo è il messaggio lanciato in un’intervista rilasciata allo Dzerkalo Tyzhnja da parte del Ministro degli Esteri georgiano, Grygol Vashadze.

Interpellato da una delle più autorevoli testate ucraine, il Capo della Diplomazia georgiana ha sottolineato quanto sia concreto il rischio collegato alla possibile riapertura delle ostilità militari nel Caucaso. Secondo Vashadze, la Russia continua a considerare questa regione come appartenente alla propria sfera di influenza, e non ammette in essa la presenza di stati sovrani capaci di approntare una politica estera autonoma dalle linee-guida volute da Mosca.

Inoltre, il Ministro degli Esteri georgiano ha evidenziato come, ad oggi, il rischio di un nuovo attacco militare della Russia nei confronti della Georgia sia altamente probabile: il Cremlino sarebbe pronto ad attaccare Tbilisi per fornire una convincente dimostrazione non solo nei confronti dei georgiani, ma anche degli altri popoli del Caucaso restii ad assecondare le tendenze imperiali di Mosca.

Secondo Vashadze, questa politica aggressiva sarebbe anche utile alla Russia per bloccare il processo di allargamento della NATO a Paesi ex-URSS che oggi si sono decisi a perseguire nella loro politica estera il vettore euro-atlantico.

Infine, Vashadze ha sottolineato come il conflitto russo-georgiano rappresenti un contrasto tra l’autoritarismo e la democrazia: secondo il Ministro, la Russia non potrà mai sviluppare un regime differente dalla verticale del potere, mentre la Georgia, seppur con alcune difficoltà, continua a lavorare duramente per mantenere la divisione dei poteri, la libera partecipazione delle differenti forze partitiche alla vita politica del Paese, e il rispetto della libertà di stampa.

“La motivazione della condotta imperiale della Russia è dettata dal fatto che il Cremlino è intenzionato a rinnovare l’Unione Sovietica – ha dichiarato Vashadze – E’ un obiettivo ben fissato, che a Mosca è chiaro a tutti gli apparati di Governo”.

“I russi sono persone abituate a terrene fede alla parola data – ha continuato il Ministro degli Esteri georgiano – Quando essi parlano della costituzione dell’Unione Eurasiatica si riferiscono espressamente al ripristino dell’URSS, in particolare sul piano militare e politico”.

Nell’intervista, Vashadze ha illustrato come la situazione attuale nel Caucaso ricordi di molto quella dell’estate del 2008, quando la Russia ha infranto la sovranità territoriale georgiana per occupare le regioni di Abkhazia e Ossezia del Sud, storicamente ed etnicamente appartenenti alla Georgia.

“Prima dell’azione militare russa verso la Georgia, Mosca ha approntato le esercitazioni militari denominate Caucaso 2008 – ha dichiarato Vashadze – Quest’anno la Russia ha programmato esercitazioni militari su larga scala a pochi chilometri dai nostri confini denominate Caucaso 2012. Questo evento collima anche con le nostre [georgiane, n.d.a.] elezioni parlamentari”.

L’importanza della Georgia per l’indipendenza energetica europea

Nonostante la pressione della Russia, il Capo della Diplomazia georgiana ha dichiarato che Tbilisi non intende rinunciare né allo sviluppo della democrazia, né al percorso di integrazione nella NATO e nell’Unione Europea.

Come sottolineato da Vashadze, Tbilisi è intenzionata a reintegrare le regioni occupate dalla Russia e a continuare la stretta collaborazione con l’Alleanza Atlantica per mezzo di iniziative nonviolente, basate sui principi del Diritto Internazionale e di quello di autodeterminazione del popolo georgiano.

“E’ una scelta sovrana del nostro Paese e dei suoi cittadini – ha evidenziato il Ministro degli Esteri – la piena integrazione di Tbilisi nella NATO è fondamentale per rinsaldare la democrazia, e portare nel più breve tempo possibile la Georgia alla pari con le strutture Occidentali sul piano del libero mercato”.

Infine, Vashadze ha illustrato l’importanza ricoperta dalla Georgia sul piano energetico, sopratutto in vista della realizzazione dei progetti di indipendenza energetica approntati dalla Commissione Europea per diminuire la dipendenza dell’Europa dal gas di Mosca.

Il Capo della Diplomazia georgiana ha infatti evidenziato come Tbilisi rappresenti uno dei principali promotori della realizzazione del progetto AGRI: un consorzio di Paesi creato per consentire all’Unione Europea rifornimenti sicuri di gas e greggio provenienti dal Mar Caspio e dall’Asia Centrale.

“Il progetto AGRI è un disegno a basso costo, utile non solo per la Gerogia, ma anche per quei Paesi in cerca di fonti alternative di oro blu e oro nero da quelle russe – ha dichiarato Vashadze – Per adesso, del consorzio fanno parte solo Romania e Ungheria, ma spero che altri Paesi appartenenti all’Unione Europea entrino a far parte di questa coalizione per l’indipendenza energetica europea”.

Matteo Cazzulani

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