LA VOCE ARANCIONE. Il Blog di Matteo Cazzulani

MISSIONE UE IN UCRAINA: A KWASNIEWSKI E COX CONCESSI PIU POTERI

Posted in Ukraina by matteocazzulani on June 17, 2012

Oltre al caso di Julija Tymoshenko, l’ex-Capo di Stato socialdemocratico polacco e l’ex-Presidente liberale irlandese del Parlamento Europeo osserveranno anche i procedimenti giudiziari a carico dell’ex-Ministro degli Interni, Jurij Lucenko, e dell’ex-Viceministro della Difesa, Valerij Ivashchenko, ed anche la preparazione delle Elezioni Parlamentari. Piena comprensione del ruolo fondamentale per l’interesse dell’Unione Europea

L’ex-Presidente polacco, Aleksander Kwasniewski

Non solo la Tymoshenko, ma anche Lucenko, Ivashchenko e le Elezioni Parlamentari. Queste sono le nuove competenze assegnate alla missione in Ucraina dell’ex-Capo di Stato polacco, Aleksander Kwasniewski, e dell’ex-Presidente del Parlamento Europeo, Pat Cox.

Il socialdemocratico polacco e il liberale irlandese sono incaricati di osservare, e studiare a fondo per conto dell’UE, le tappe dei procedimenti giudiziari mossi a carico della Leader dell’Opposizione Democratica ucraina, Julija Tymoshenko: un fatto che ha portato al congelamento del processo di integrazione del’Ucraina nelle strutture europee.

Come riportato dall’agenzia Interfax, il Parlamento Europeo ha deciso di aumentare il raggio di azione di Kwasniewski e Cox, affidando loro anche l’esame del caso dell’ex-Ministro degli Interni, Jurij Lucenko, e dell’ex-Viceministro della Difesa, Valerij Ivashchenko.

Essi appartengono alla decina di esponenti del campo arancione incarcerati dalla salita al potere del Presidente Viktor Janukovych, ma, così come la Tymoshenko, per via del peggioramento delle loro condizioni di salute durante la detenzione – e delle scarse cure prestate dalle Autorità carcerarie – rappresentano anche un caso di emergenza sanitaria.

“Jurij Lucenko si trova in cima alle nostre priorità – ha dichiarato Kwasniewski in un’intervista a Gazeta Wyborcza – Il suo stato di salute è quello più seriamente a rischio. Invece, i medici europei incaricati di curare Julija Tymoshenko ritengono che le strutture ospedaliere in cui ella è stata trasferita siano accettabili, e che non sia necessaria un’operazione per guarire l’ernia al disco di cui, da tempo, soffre la Leader dell’Opposizione”.

L’ex-Capo di Stato polacco e l’ex-Presidente del Parlamento Europeo avranno anche il compito di osservare i lavori di preparazione delle Elezioni Parlamentari ucraine, da cui, a detta di diversi Leader di Stato e di Governo UE, e come confermato dallo stesso Kwasniewski nell’intervista a Gazeta Wyborcza, dipende il riavvio o meno del processo di integrazione dell’Ucraina nelle strutture europee.

Secondo l’ex-Presidente polacco, un modo per evitare brogli e falsificazioni della consultazione elettorale è l’invio in Ucraina di un alto numero di osservatori da parte dell’UE e della stessa Polonia: esso sarebbe un chiaro messaggio che Bruxelles lancerebbe a Kyiv per convincere gli ucraini al rispetto degli standard democratici occidentali.

“Analizzando a freddo, posso dichiarare che l’Opposizione ha ancora buone possibilità di vittoria – ha illustrato Kwasniewski a Gazeta Wyborcza – Nei seggi assegnati secondo il sistema proporzionale prevedo un pareggio, la differenza la faranno i Deputati eletti col sistema uninominale. In ogni caso dobbiamo far sì che le Elezioni siano libere e corrette, e che gli oppositori siano trattati in maniera decente sotto l’aspetto umanitario”.

L’Ucraina fondamentale per l’interesse geopolitico dell’UE

Kwasniewski e Cox sono due figure chiave nella storia dei rapporti polacco-ucraini: a loro si deve infatti la difficile gestione della realizzazione del processo democratico in Ucraina del 2004, guidato proprio dalla Tymoshenko, passato alla storia come Rivoluzione Arancione.

Tuttavia, il compito a cui il socialdemocratico polacco e il liberale irlandese sono oggi chiamati è molto più difficile rispetto a quello di otto anni or sono, poiché la divisione interna al campo ucraino tra le Autorità e l’Opposizione Arancione è pressoché insanabile, e sono pochi i Leader europei ad avere posto la questione ucraina tra le priorità della loro politica estera.

Inoltre, Kwasniewski ha evidenziato come un grosso problema sia rappresentato dalla pressione esercitata dalla Russia di Putin: tornato al potere al Cremlino con un programma improntato sul rafforzamento dell’espansione imperiale di Mosca negli Stati dell’ex-Unione Sovietica, inclusa l’Ucraina.

“La questione è importante, si tratta del posto dell’Ucraina nel Mondo – ha dichiarato l’ex-Capo di Stato polacco a Gazeta Wyborcza – In Europa è un momento di crisi, nessuno ha per la mente la questione ucraina. Inoltre, assistiamo al rafforzamento del ruolo della Russia, con Putin che vuole costruire un’Unione Eurasiatica destinata ad essere più forte con l’Ucraina al suo interno. Per Kyiv non c’è alcuna soluzione migliore all’approdo nel porto europeo – ha continuato Kwasniewski – riponiamo enormi speranze affinché ciò si realizzi”.

Matteo Cazzulani

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