LA VOCE ARANCIONE. Il Blog di Matteo Cazzulani

Il Parlamento Europeo vara una risoluzione per l’Indipendenza Energetica dell’UE

Posted in Unione Europea by matteocazzulani on June 15, 2012

Votato a larga maggioranza un documento che impegna gli Stati dell’Unione a ricercare fonti di approvvigionamento diverse dalla Russia, e ad adottare una posizione di politica estera comune. Sostegno anche alla creazione di un mercato energetico interno, ed alla realizzazione di progetti di carattere regionale.

Fonti alternative, nuovi partner, più unita e un codice etico. Queste sono le parole chiave della risoluzione che garantisce all’UE l’indipendenza energetica, approvata dal Parlamento Europeo nella giornata di martedì, 12 Maggio.

Con il voto di 470 Deputati favorevoli, e 86 contrari, il documento impegna i Paesi UE a coordinare le politiche energetiche nell’ottica di un’unica strategia continentale finalizzata alla diversificazione delle forniture di gas e greggio.

Come riportato nel testo della risoluzione, la forte dipendenza dell’UE dalle importazioni di gas dalla Russia rischia di compromettere la sicurezza nazionale di molti Paesi dell’Unione, e di influenzare la presa di importanti decisioni di carattere politico.

Per questa ragione, l’Emiciclo di Strasburgo ha invitato le singole Cancellerie del Vecchio Continente ad adottare un codice etico nelle relazioni internazionali, ed ha evidenziato la necessita di non stringere accordi con Stati intenzionati a contrastare l’interesse generale dell’Europa.

“L’Unione Europea deve affrontare la globalizzazione, e le questioni energetiche possono portare a conflitti di seria portata – riporta la risoluzione – Diversificare significa individuare, e utilizzare, carburante di provenienza non-russa. In 12 Paesi su 27 dell’Unione, il gas della Russia soddisfa dal 48% al 100% delle forniture. Ciò ha un impatto fortemente negativo per la sicurezza energetica UE”.

La risoluzione del Parlamento Europeo illustra la necessita di rafforzare la cooperazione tra i Paesi UE, per creare al più presto un unico mercato energetico interno all’Unione.

Il documento sottolinea anche l’importanza di portare a termine progetti energetici di carattere regionale, come l’unificazione dei sistemi di distribuzione di elettricità dei Paesi del Baltico.

Inoltre, il Parlamento Europeo ha invitato la Commissione Europea ad avviare strette relazioni con le economie emergenti – India, Cina, Brasile e Sud Africa – così da creare un’alternativa alla Russia non solo sul piano energetico, ma anche su quello politico.

“Per garantire all’Unione Europea fronti di approvvigionamento sicure a prezzi non troppo alti occorre trovare una posizione comune nei confronti dei Paesi esportatori – ha dichiarato la Parlamentare Europea ungherese Edit Herczog, del Gruppo dei Socialisti e dei Democratici, autrice del documento approvato dall’Aula – L’UE deve essere davvero unita nelle questioni di politica estera ed energetica”.

Matteo Cazzulani

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