LA VOCE ARANCIONE. Il Blog di Matteo Cazzulani

CASO TYMOSHENKO: PER ALEKSANDER KWASNIEWSKI L’UCRAINA E’ AL BIVIO

Posted in Ukraina by matteocazzulani on June 12, 2012

L’ex-Presidente polacco, inviato dal Parlamento Europeo per monitorare il processo a carico della Leader dell’Opposizione Democratica ucraina, riconosce la difficile situazione internazionale di Kyiv per via dell’arretratezza del suo sistema giudiziario. Incontri con il Presidente, Viktor Janukovych, e con esponenti del campo arancione

L’ex-Presidente polacco, Aleksander Kwasniewski

In Ucraina la situazione è difficile e il Presidente Viktor Janukovych non deve scherzare ma mantenere le promesse. E’ così che nella giornata di lunedì, 11 Giugno, l’ex-Capo di Stato polacco, Aleksander Kwasniewski, ha commentato le prime ore della visita a Kyiv della missione del Parlamento Europeo incaricata di monitorare il processo a carico della Leader dell’Opposizione Democratica, Julija Tymoshenko.

Come riportato dall’autorevole Gazeta Wyborcza, Kwasniewski, che fa parte delle delegazione dell’Esecutivo di Strasburgo assieme all’ex-Presidente Parlamento Europeo, Pat Cox, ha ritenuto che la soluzione del problema legato al deficit di democrazia in Ucraina non è risolvibile nel breve termine. Inoltre, ha ritenuto la magistratura ucraina non pienamente indipendente, e per questo ha riconosciuto la necessità di eseguire un lavoro molto attento.

“L’Ucraina si trova in momento chiave per quanto riguarda il processo di integrazione nelle strutture europee – ha dichiarato Kwasniewski – Se mi si chiede di poter risolvere la situazione nell’immediato, rispondo che non è possibile. Il sistema ucraino richiede formule precise che vanno osservate. Ci saranno molte consultazioni e il lavoro non sarà facile”.

La missione del socialdemocratico polacco e del liberale irlandese, scelti dal Presidente del Parlamento Europeo, Martin Schulz, per osservare un caso politico a causa del quale il processo di integrazione europea dell’Ucraina è stato congelato, consiste nella presa di possesso delle carte del processo Tymoshenko e delle informazioni relative alla condanna, inflitta in appello e in primo grado, alla Leader dell’Opposizione Democratica ucraina.

Inoltre, Kwasniewski e Cox hanno incontrato sia il Presidente Janukovych – ritenuto dal dissenso ucraino e dalle principali cancellerie dell’Occidente il vero mandante dell’arresto della Tymoshenko – sia l’entourage degli avvocati e degli esponenti politici del Partito dell’eroina della Rivoluzione Arancione.

“Oggi abbiamo parlato con Janukovych. Gli abbiamo ricordato che è importante tenere vivo il processo di integrazione europea di Kyiv per mezzo della firma dell’Accordo di Associazione UE-Ucraina – ha dichiarato Kwasniewski – Auspico che il Presidente ucraino mantenga le promesse in merito alla riforma del sistema giudiziario fatte in passato all’Occidente e a me personalmente”.

Da parte dell’Amministrazione Presidenziale non è pervenuta alcuna dichiarazione ufficiale: solo uno scarno comunicato in merito all’incontro tra Janukovych e Kwasniewski, prima che il Capo di Stato ucraino si preparasse per recarsi allo stadio Olimpico per seguire il vittorioso debutto della rappresentativa dell’Ucraina ai campionati europei di calcio.

Chi invece ha relazionato sull’incontro avuto con Kwasniewski e Cox sono stati gli esponenti dell’Opposizione Democratica. Il Vice-Capo di Bat’kivshchyna – il Partito di Julija Tymoshenko – Hryhorij Nemyr’ja ha evidenziato come i due esponenti del Parlamento Europeo abbiano messo in chiaro che l’Ucraina è al bivio, e che la liberazione della Leader del campo arancione, e degli altri dieci dissidenti incarcerati per ragioni politiche, è una questione indispensabile per ridare linfa al vettore occidentale della politica estera di Kyiv.

Kwasniewski vuole incontrare la Tymoshenko

“Per noi, la missione del Parlamento Europeo è la continuazione della risoluzione con cui nel mese di Maggio l’Emiciclo di Strasburgo ha severamente condannato il comportamento del Presidente Janukovych, e richiesto la liberazione di tutti i detenuti politici, tra cui mia madre, che i due inviati UE hanno espresso la volontà di incontrare in carcere” ha dichiarato Jevhenija Tymoshenko, la figlia della Leader dell’Opposizione Democratica.

Julija Tymoshenko, ex-Primo Ministro, l’11 Ottobre 2011 è stata condannata a sette anni di detenzione in isolamento, più tre di interdizione dalla vita politica, per la firma durante l’ultimo anno speso alla guida del Governo ucraino di accordi energetici con la Russia ritenuti sconvenienti per le casse dello Stato.

La condanna, maturata in seguito a un processo dalla dubbia regolarità, e confermata dalla Corte d’Appello il 24 Dicembre, è stata contestata da Stati Uniti d’America, Unione Europea, Consiglio d’Europa, NATO, ONU, Freedom House, Amnesty International e dalle altre principali ONG internazionali indipendenti.

Questi organismi hanno evidenziato come la condanna inflitta all’eroina della Rivoluzione Arancione sia esclusivamente di carattere politico e miri all’eliminazione dalla competizione elettorale del principale avversario del Presidente Janukovych.

Matteo Cazzulani

Advertisements

Leave a Reply

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out / Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out / Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out / Change )

Google+ photo

You are commenting using your Google+ account. Log Out / Change )

Connecting to %s

%d bloggers like this: