LA VOCE ARANCIONE. Il Blog di Matteo Cazzulani

GEORGIA: SI ALZA LA TENSIONE TRA STATI UNITI E RUSSIA

Posted in Georgia by matteocazzulani on June 10, 2012

Il Segretario di Stato USA, Hillary Clinton sostiene l’integrità territoriale georgiana e contesta l’occupazione militare russa in Abkhazia e Ossezia Settentrionale. Mosca accusa Washington di intromissione in questioni di esclusivo interesse del Cremlino, e condanna il riconoscimento in Occidente dei “passaporti neutrali”

Il presidente georgiano, Mikheil Saakashvili

Se nel cuore dell’Europa l’organizzazione del campionato europeo di calcio sta dimostrando anche agli occhi dei tifosi di calcio – spesso disattenti in merito alle questioni geopolitiche – che l’Europa di oggi non è più la CECA, nel Caucaso sembra che la Guerra Fredda e la tensione tra i blocchi sia una situazione ancora ben attuale.

Nella giornata di mercoledì, 6 Giugno, il Segretario di Stato USA, Hillary Clinton, si è recata in Georgia per una visita ufficiale al Presidente georgiano, Mikheil Saakashvili, intesa a rilanciare le relazioni tra Washington e Tbilisi dopo che l’Amministrazione Obama ha tolto il Caucaso tra le priorità della politica estera statunitense.

La Clinton ha apprezzato i progressi in senso occidentale compiuti da Saakashvili in campo economico, ed ha auspicato la realizzazione di Elezioni Parlamentari libere e regolari per dare un ulteriore segnale della maturità della Georgia anche in senso democratico.

Inoltre il Segretario di Stato USA ha dichiarato di sostenere l’integrità territoriale georgiana, e ha contestato l’occupazione delle regioni di Abkhazia e Ossezia Meridionale – ubicate nella Georgia settentrionale – da parte dell’esercito della Federazione Russa.

La posizione della Clinton ha mandato su tutte le furie Mosca, che ha accusato Washington di intromissione negli “affari interni” della Russia, e ha ritenuto il comportamento del Segretario di Stato come “guerrafondaio”.

Come dichiarato all’agenzia IAR, l’Addetto Stampa del Ministero degli Esteri russo, Aleksandr Lukashevich, ha sottolineato come la Clinton con il suo atteggiamento finisca per favorire il “revanscismo” georgiano sulle due regioni separatiste.

La critica tra la Clinton e Mosca ha riguardato anche i cosiddetti “passaporti neutrali”, che il Ministero della Reintegrazione di Tbilisi riconosce a quegli abitanti di Abkhazia e Ossezia del Sud che decidono di non rinunciare alla loro cittadinanza georgiana, e non accettano l’occupazione russa.

Tra politica etnica e mancato rispetto degli accordi di pace

I “passaporti neutrali” sono riconosciuti in alcuni importanti Paesi come Giappone, Repubblica Ceca, Slovacchia, Lituania e Lettonia, e presto, come dichiarato dal Segretario di Stato USA, anche negli Stati Uniti d’America.

Essi sono la risposta georgiana alla politica di distribuzione di passaporti russi presso la popolazione di Abkhazia e Ossezia del Sud attuata dalla Russia tra il 1991 e il 2008 – e che secondo molti analisti dura ancor oggi – per destabilizzare la situazione interna a Tbilisi e indebolire un Paese che il Cremlino ritiene appartenere alla sua sfera di influenza.

Tra il 1992 e il 1994, la distribuzione dei passaporti russi ha portato a una serie di combattimenti, al termine dei quali Abkhazija e Ossezia del Sud hanno ottenuto da Tbilisi una forte autonomia.

Ciò nonostante, il Cremlino ha continuato nella sua opera destabilizzante fino all’Agosto del 2008, quando l’esercito della Federazione Russa ha infranto la sovranità territoriale georgiana, ha occupato le due regioni, e ha promosso la loro Indipendenza da Tbilisi.

Gli accordi di pace che hanno chiuso il conflitto prevedono il ritiro dell’esercito russo da Abkhazia e Ossezia del Sud, ma i soldati di Mosca continuano a permanere nelle due regioni, la cui indipendenza è riconosciuta, oltre che dalla Russia, da pochi stati di medio-basso profilo, come il Venezuela, il Nicaragua, e gliatolli del pacifico di Nauru, Vanatu, e Tuvalu.

Matteo Cazzulani

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