LA VOCE ARANCIONE. Il Blog di Matteo Cazzulani

LA POLONIA CRITICA L’UCRAINA ALLA VIGILIA DELL’EUROPEO DI CALCIO

Posted in Ukraina by matteocazzulani on June 5, 2012

Il Presidente polacco, Bronislaw Komorowski, riceve il Capo in pectore dell’Opposizione Democratica ucraina, Arsenij Jacenjuk. Secondo i commentatori, l’evento è un chiaro segnale di protesta inviato da Varsavia nei confronti del Presidente ucraino, Viktor Janukovych, in seguito all’arresto dell’eroina della Rivoluzione Arancione, Julija Tymoshenko, e di un’altra decina di dissidenti politici

Il Presidente polacco, Bronislaw Komorowski

Liberazione della Leader dell’Opposizione Democratica, Julija Tymoshenko, sostegno allo svolgimento di elezioni libere e democratiche in Ucraina, supporto alla ripresa del processo di integrazione europea di Kyiv, e impegno affinché il campionato europeo di calcio porti vantaggi a polacchi e ucraini.

Queste sono le promesse che il Presidente della Polonia, Bronislaw Komorowski, ha comunicato al Capo in pectore dell’Opposizione Democratica, Arsenij Jacenjuk.

Ex-Speaker della Rada, già Ministro degli Esteri ed economista di formazione, Jacenjuk è stato nominato Comandante del listone unitario del campo arancione alle prossime elezioni parlamentari, dopo che la sua naturale Leader, Julija Tymoshenko, è stata imprigionata per ragioni politiche insieme ad un’altra decina di esponenti del dissenso.

Un ruolo non facile quello del politico arancione, dal momento in cui, come egli stesso ha dichiarato a Komorowski, il rischio di falsificazioni del risultato elettorale da parte dell’amministrazione del Presidente ucraino, Viktor Janukovych, è molto alto.

Per questa ragione, e per protestare apertamente contro la detenzione dei politici dell’Opposizione Democratica, Jacenjuk ha chiesto al Presidente polacco di sollevare la questione con il suo collega ucraino nel corso dell’incontro tra i due a Varsavia, in programma in occasione della partita inaugurale dell’Europeo di calcio.

“Non sono un sostenitore del boicottaggio dell’Europeo di calcio, ma sostengo il boicottaggio da parte dei politici europei delle Autorità del nostro Paese – ha dichiarato Jacenjuk – Chiedo che non si dia la mano a Janukovych, e che con lui ci si comporti in maniera risoluta. Capisco le difficoltà del Presidente Komorowski, che comunque dovrà seguire un protocollo. Chiedo a lui di attenersi alla prassi, senza andare oltre”-

Come illustrato dall’autorevole Gazeta Wyborcza, la visita di Jacenjuk in Polonia è un chiaro segnale politico lanciato da Varsavia a Kyiv. L’organizzazione di un incontro ufficiale tra il Presidente polacco e il capo effettivo dell’Opposizione Democratica ucraina a pochi giorni dall’inizio dell’europeo di calcio è infatti un chiaro messaggio di disapprovazione che Komorowski ha lanciato a Janukovych.

Del resto, già negli scorsi mesi si sono ripetuti gli appelli da parte del Capo di Stato polacco al suo collega ucraino affinché a Kyiv fosse ripristinato il rispetto della democrazia, della libertà di stampa e dei diritti umani.

La violazione di questi principi ha congelato le trattative per la firma dell’Accordo di Associazione UE-Ucraina, che la Polonia – tradizionalmente schierata a favore dell’integrazione ucraina nell’UE – sostiene in quanto esso concede a Kyiv lo status di partner privilegiato di Bruxelles oggi riconosciuto a Norvegia, Islanda e Svizzera.

Si complicano i rapporti con Vilna

Se sul lato ucraino i polacchi stanno cercando di superare evidenti problemi, nuove complicazioni sono emerse nei rapporti tra la Polonia e la Lituania.

In un’intervista al settimanale Veidas, il Presidente lituano, Dalija Grybauskaite, ha comunicato la necessità di arrivare a una sospensione dei rapporti diplomatici con Varsavia in seguito alle recenti frizioni inerenti la trascrizione ufficiale dei cognomi della minoranza polacca residente in Lituania.

Le autorità di Varsavia hanno richiesto a più riprese la concessione ai polacchi di Lituania il permesso di adottare la trascrizione originale polacca, ma Vilna ha ritenuto la posizione della Polonia un’intromissione indebita negli affari interni lituani.

“La Lituania deve essere saggia, e amministrare la propria linea di politica estera in base alla situazione geopolitica ai suoi confini, che è cambiata rispetto al passato – ha dichiarato la Grybauskaite – Per questo ritengo opportuna un pausa nelle relazioni con alcuni Paesi, tra cui la Polonia”

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