LA VOCE ARANCIONE. Il Blog di Matteo Cazzulani

Janukovych fa l’antirusso con i liberali europei

Posted in Ukraina by matteocazzulani on May 27, 2012

Nell’incontro con gli esponenti liberaldemocratici del Parlamento Europeo, Il Presidente e il Premier ucraino dichiarano l’intenzione di integrare l’Ucraina con l’UE. Ma gli esponenti dell’Opposizione Democratica restano in carcere, e la sua Leader, Julija Tymoshenko, soffre di precarie condizioni di salute

L’Ucraina e un Paese filoeuropeo e la situazione interna e nettamente migliore di quanto finora presentato. Questo e quanto dichiarato dal capo liberali polacchi, Janusz Palikot, al termine della visita in Ucraina dei rappresentanti del gruppo dell’Europarlamento dell’Alleanza dei Liberali e Democratici Europei.

Come riportato dall’autorevole PAP, Palikot ha Evidenziato come le Autorità di Kyiv siano seriamente intenzionate a riportare l’Ucraina sui binari della democrazia e del rispetto delle libertà secondo i parametri occidentali, e ha avviato un programma di riforma del Codice Penale volta a rimuovere gli articoli 364 e 365 – che derivano dall’epoca sovietica – in nome dei quali sono stati arrestati una decina di esponenti dell’Opposizione Democratica.

“La maggior parte dell’incontro con il Presidente, Viktor Janukovych, e il Premier, Mykola Azarov, e stato dedicato al convincimento del carattere antirusso e proeuropeo delle Autorità ucraine – ha dichiarato Palikot – la situazione e nettamente migliore di quanto mi aspettavo”.

Il liberale polacco ha poi ritenuto la posizione della Polonia nei confronti del dialogo tra l’Unione Europea e l’Ucraina come ottimale, e ha informato la stampa in merito all’incontro con Julija Tymoshenko, avuto presso la cella del carcere in cui la Leader dell’Opposizione Democratica e detenuta dal 5 Agosto.

“Julija Tymoshenko ha invitato a boicottare i campionati europei di calcio in Ucraina – ha evidenziato – ma si e rivolta solo ai politici, non ai tifosi”.

Guy Verhofstadt: il caso Tymoshenko alla Corte Europea dei Diritti Umani

Presente all’incontro con la Tymoshenko e stato anche il Capogruppo dell’Alleanza dei Liberali e Democratici Europei, Guy Verhofstadt, che ha contestato il sistema giudiziario ucraino per la sua mancata indipendenza dal potere politico, che spesso si avvale della magistratura per estromettere esponenti dell’Opposizione Democratica dalla competizione elettorale.

“Bisogna che a pronunciassi sul caso Tymoshenko sia la Corte Europea dei Diritti Umani – ha evidenziato Verhofstadt a Radio Liberty – un organismo indipendente che si pronuncia sui ricorsi in maniera del tutto estranea da pressioni politiche. Solo dopo il verdetto europeo potremmo riprendere il percorso di integrazione europea dell’Ucraina”.

Inoltre, Verhofstadt ha espresso preoccupazione per le condizioni di salute della Tymoshenko, con cui e legato da un rapporto di simpatia reciproca e collaborazione originato dalle visite reciproche compiute quando entrambi sono stati Primi Ministri dei rispettivi Paesi.

Matteo Cazzulani

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