LA VOCE ARANCIONE. Il Blog di Matteo Cazzulani

DALIJA GRYBAUSKAITE INCONTRA JULIJA TYMOSHENKO: “TRA UNIONE EUROPEA E UCRAINA E’ CRISI PROFONDA”

Posted in Ukraina by matteocazzulani on May 12, 2012

La Presidente lituana, in visita alla Leader dell’Opposizione Democratica presso la cella della colonia penale in cui è detenuta, rassicura parzialmente sulle condizioni di salute dell’eroina della Rivoluzione Arancione. A colloquio con il Presidente ucraino, Viktor Janukovych, esprime perplessità sullo stato delle relazioni tra Kyiv e l’UE

La Presidente lituana, Dalija Grybauskaite, e la Leader dell’opposizione Democratica ucraina, Julija Tymoshenko

Lo stato di salute della Leader dell’Opposizione Democratica ucraina è critico e la situazione dei rapporti euro-ucraini è in profonda crisi. Questo quanto risultato dalla visita in Ucraina della Presidente lituana, Dalija Grybauskaite, che nella giornata di venerdì, 11 Maggio, si è recata a Kharkiv per incontrare l’ex-Primo Ministro, Julija Tymoshenko, nella cella della colonia penale dov’è detenuta.

Il colloquio con la Leader dell’Opposizione Democratica – che la Grybauskaite ha saputo ottenere dopo una delicata azione diplomatica – è durato una quarantina di minuti, nel corso dei quali le due donne hanno discusso esclusivamente sullo stato di salute della detenuta ucraina.

“Lo stato d’animo di Julija Tymoshenko è buono, se si giudica che è appena uscita da uno sciopero della fame di quasi due settimane – ha dichiarato la Grybauskaite ai giornalisti – il suo morale è alto, e non si lamenta di nulla. Al contrario, è soddisfatta per le cure ricevute dal medico tedesco di sua fiducia”.

Nonostante le impressioni positive sullo stato d’animo della Tymoshenko, la Presidente lituana ha evidenziato come il Dottore tedesco, Lutz Harms, sia tutt’altro che ottimista. A colloquio con la Grybauskaite, egli ha illustrato come la detenzione della paziente non permetta la totale riabilitazione della Tymoshenko e la riuscita del programma di cure che da pochi giorni ha iniziato a intraprendere.

Dopo l’incontro con la Leader dell’Opposizione Democratica, la Presidente lituana ha incontrato a Kyiv il suo collega ucraino, Viktor Janukovych, a cui ha espresso la possibilità reale che le politiche autoritarie operate dalla sua Amministrazione acarico della Tymoshenko e di altri esponenti del campo arancione possano portare l’Ucraina all’autoisolamento internazionale.

“Se non saranno concesse garanzie di cure mediche ai detenuti politici ed il riconoscimento di pari diritti sul modello di quelli occidentali, L’Ucraina resterà isolata dal resto dell’Europa – ha dichiarato la Grybauskaite al termine dell’incontro con Janukovych – l’opinione dell’UE nei confronti di Kyiv è molto severa, e così sarebbe stato nei confronti di ogni altro Paese in una situazione simile a quella ucraina”.

Janukovych guarda alla Russia

Dal canto suo, Janukovych è apparso su posizioni opposte a quelle esposte dalla Grybauskaite: determinato a non concedere sconti all’Opposizione Democratica, disposto ad accettare un inasprimento delle relazioni con l’Europa, e convinto ad implementare quelle con la Russia.

Come dichiarato nel corso dell’incontro con il Capo di Stato della Moldova, Nicolae Timofti – avvenuto poche ore prima di quello con la Presidente lituana – una Pausa nel dialogo tra Ucraina e UE è, dal suo punto di vista, auspicabile dinnanzi alla situazione politica attuale.

“Una pausa nel dialogo sarà positiva sia per l’Ucraina che per l’Europa – ha sottolineato Janukovych – Siamo consapevoli della permanenza di certi problemi, ma non occorre politicizzarli per innalzare lo scontro”.

Altresì, il Presidente ucraino ha confermato la partecipazione del suo Paese al summit dell’Unione Eurasiatica: progetto di integrazione interstatale, verso il quale Kyiv ha espresso pieno interesse.

Concepito a immagine e somiglianza dell’Unione Europea, esso è un escamotage elaborato dalla Russia di Putin per ristabilire l’egemonia politica ed economica del Cremlino nell’area dell’ex-Unione Sovietica, con il preciso scopo di escludere l’UE – e più in generale l’Occidente – dalla competizione planetaria in un Mondo sempre più globalizzato.

Lecito ricordare che in seguito alla notizia delle percosse subite dalla Tymoshenko nella sua cella – avvalorate da diverse fotografie – i Presidenti di Repubblica Ceca, Croazia, Estonia, Lettonia, Ungheria, Bulgaria, Bosnia Erzegovina, Albania, Austria e Montenegro hanno disertato il vertice dei Paesi dell’Europa Centrale in programma a Jalta, in Ucraina, mentre i governi di Germania, Austria, Paesi Bassi, Belgio e Spagna hanno dichiarato la volontà di boicottare i campionati europei di calcio del 2012, che l’Amministrazione ucraina organizzerà insieme con quella polacca.

Matteo Cazzulani

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