LA VOCE ARANCIONE. Il Blog di Matteo Cazzulani

JULIJA TYMOSHENKO HA POTUTO INCONTRARE UN PARLAMENTARE EUROPEO

Posted in Ukraina by matteocazzulani on April 7, 2012

Il Presidente della Commissione Interparlamentare UE-Europa, Pawel Kowal, è stato accettato presso la Colonia Penale Kachanivs’kyj di Kharkiv per un’ora di colloquio con la Leader dell’Opposizione Democratica ucraina. Allargamento a Kyiv dell’Unione Europea e stato di salute dell’anima dell’Opposizione Democratica le tematiche trattate nell’incontro

La Leader dell'Opposizione Democratica, Julija Tymoshenko, durante il processo

E’ il primo europeo che ha potuto incontrare Julija Tymoshenko a 8 mesi esatti dall’arresto della Leader arancione. Nella giornata di giovedì, 5 Aprile, il Parlamentare Europeo polacco Pawel Kowal, Presidente della Commissione per i rapporti interparlamentari tra Unione Europea ed Ucraina, ha ottenuto il permesso dalle autorità carcerarie della colonia penale Kachanivs’kyj di Kharkiv di visitare la Leader dell’Opposizione Democratica ucraina, Julija Tymoshenko.

Come riportato dal suo blog ufficiale, Kowal ha parlato con la Tymoshenko di tematiche di stretta attualità, come il processo di avvicinamento dell’Ucraina nell’Unione Europea e le condizioni di salute dell’eroina arancione, con un accenno al suo possibile trasferimento in una clinica specializzata tedesca, su cui da giorni le voci si stanno facendo sempre più incalzanti.

“L’incontro è iniziato alle ore 10 locali ed è durato più di un’ora – ha dichiarato Kowal all’autorevole agenzia polacca PAP – abbiamo parlato di integrazione europea dell’Ucraina: la signora Tymoshenko ha apprezzato gli sforzi dei politici polacchi per accogliere il suo Paese nella comunità continentale nonostante il deficit democratico”.

Il Parlamentare Europeo, dopo avere constatato che la Leader dell’Opposizione Democratica è stata costretta a giacere durante tutto il corso dell’incontro, ha lanciato un allarme sanitario, definendo la Tymoshenko forte moralmente ma troppo debole fisicamente per potere affrontare un trasferimento in Unione Europea per la somministrazione di cure che le sono comunque necessarie.

“E’ rimasta sdraiata tutto il tempo – ha dichiarato Kowal – la Tymoshenko mi ha detto di avere un forte mal di schiena per il quale necessita di cure speciali immediate. Non sono un medico, ma ho visto una persona che non è in grado di stare seduta per più di 10 minuti”.

L’incontro tra Kowal e la Tymoshenko è avvenuto nell’ambito di una serie di visite che il Presidente della Commissione interparlamentare UE-Ucraina ha programmato per testare il grado di democrazia rispettato a Kyiv, sopratutto in vista di un possibile rafforzamento delle relazioni bilaterali con Bruxelles e di un’integrazione con l’Europa.

Kowal ha inoltrato alla Procuratura Generale una richiesta scritta per potere visitare la Leader dell’Opposizione Democratica fin dal 14 Marzo, appellandosi alle Autorità di Kyiv in nome del suo ruolo istituzionale, del suo essere cittadino polacco ed europeo, e dei valori cristiani che, nonostante le differenti confessioni, uniscono l’Ucraina all’Unione Europea.

Prima di Kowal, simile richiesta è stata esposta da due esponenti svedesi inviati dall’assemblea parlamentare dell’OSCE, e dal difensore dei diritti umani francese Francois Zimieray, i quali, tuttavia, non sono stati ammessi dalle Autorità Carcerarie della Colonia penale di periferia in cui è rinchiusa la Tymoshenko.

Una vendetta política che ha isolato l’Ucraina

Costretta in definitiva alla detenzione in isolamento l’11 ottobre 2011 per avere firmato degli accodi energetici ritenuti sconvenienti per le casse statali, Julija Tymoshenko, ex-Primo Ministro, è stata sottoposta a un processo dalla dubbia regolarità, nel quale la difesa è stata sistematicamente privata dei propri diritti, le prove sono state montate ad hoc – addirittura datate il 31 Aprile – e la stessa imputata è stata rinchiusa in carcere in misura preventiva dal 5 Agosto: impossibilitata ad interloquire con i suoi avvocati.

L’Opposizione Democratica, e diversi opinionisti, hanno evidenziato come l’arresto della Tymoshenko sia, a loro avviso, una vendetta personale organizzata dal Presidente Viktor Janukovych per eliminare una fastidiosa concorrente politica, e vendicarsi per la sconfitta subita nelle elezioni presidenziali del 2004 con la persona che ha animato la realizzazione del processo democratico, noto come Rivoluzione Arancione.

L’arresto della Tymoshenko e di un’altra decina di esponenti dell’Opposizione Democratica, tra cui l’ex-Ministro degli Interni, Jurij Lucenko, ha portato Janukovych all’isolamento internazionale, come testimoniato dal congelamento della firma dell’Accordo di Associazione UE-Ucraina: documento storico, con cui Kyiv avrebbe ottenuto da Bruxelles lo status di partner privilegiato dell’Unione Europea oggi posseduto da Islanda, Norvegia e Svizzera.

Matteo Cazzulani

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